Verso il Condominio 4.0, cos’è lo sharing?

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Autore: Staff

Il concetto di sharing, quindi di condivisione, fa fatica ad affermarsi all’interno della nostra società e allo stesso tempo non è difficile individuarne le cause. Spesso tendiamo ad essere troppo individualisti.

Se, per un secondo, analizzassimo il periodo infantile di ognuno di noi, non avremmo alcuna difficoltà nel rintracciare i segni inconfutabili dell’essere possessivi, prerogativa che ci contraddistingue dalle altre specie animali, inficiando così la nostra crescita personale.

Sin da bambini, infatti, siamo affascinati da quel senso di possesso e di proprietà, concetti anche di natura giuridica e che esprimiamo con la parole: “mio, è tutto e soltanto mio”. Man mano che si cresce, si tende ad abbandonare questa fase, ma, in realtà, certi aspetti permangono e condizionano la nostra esistenza, persino la vita sociale all’interno del nostro condominio.

Tornando al tema dello Sharing in Condominio, non posso esimermi dal consigliare questo stile di vita ai miei amministrati. Condividere determinati servizi, con i consociati, migliorerebbe la qualità di vita di ciascun condomino all’interno del proprio stabile, permettendogli di uscire dalla sua zona di “confort”, circoscritta alla proprietà individuale, rendendolo più partecipe alla vita del condominio, soprattutto quando si devono prendere decisioni delicate in assemblea. La condivisione aiuta a conoscerci meglio.

A parte l’importante aspetto sociale, è di particolare rilievo il cospicuo risparmio derivante dalla condivisione di determinati servizi e attività:

  1. orto condominiale, realtà in forte crescita nella nostra penisola, che garantisce un risparmio sui beni di prima necessità, salvaguardando tradizioni e tecniche agricole dei nostri avi;
  2. car sharing, servizio che permetterebbe di risparmiare su costi come l assicurazione,bollo e manutenzione ordinaria del mezzo,assicurando, inoltre, un buon impatto ambientale;
  3. baby sitter, che consentirebbe ai fanciulli dello stabile di ritrovarsi, magari nel vecchio alloggio del portiere, per ottemperare alle mansioni scolastiche o socializzare meglio con i giochi di società;
  4. biblioteca, il posto ideale per preservare la nostra cultura, accrescere il nostro sapere e scambiare le opinioni con i vicini che hanno condiviso lo stesso libro.

I social network hanno sicuramente condizionato la società odierna, dove il condividere indica l’azione del pubblicare il proprio selfie, la foto con gli amici, la pietanza del giorno, anche se non mancano persone che, diversamente dal fare comune, prediligono il pensiero, l’ arte e la musica.

I social ci avvicinano per certi aspetti ma ci allontanano per altri, il più delle volte dalla vita reale. Non perdiamo i contatti personali con i nostri interlocutori, a cominciare da coloro che vivono nel nostro stesso condominio e che quindi sono a portata di mano.

Le sane abitudini prima o poi, ritornano per assicurarci una qualità di vita migliore e più’ appagante.

Francesco Berlen

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