Tutti i bonus 2017 per la casa

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Autore: Rossana Saponaro

Due giorni fa il Senato ha approvato la Legge di Bilancio 2017 senza apportare alcuna modifica rispetto al testo approvato dalla Camera. Senza quindi tener conto degli emendamenti che aveva approvato la Commissione Ambiente.

La stabilizzazione per 5 anni degli ecobonus del 65% e del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica e ristrutturazione in edilizia è saltata e l’attuazione delle detrazioni fiscali è rimandata, quindi, ai futuri decreti attuativi.

Cosa è accaduto allora? Le detrazioni fiscali sono state prorogate per un solo anno, con scadenza al 31 dicembre 2017. Ne parleremo anche al nostro workshop del prossimo 17 Dicembre.

Stessa scadenza anche per la detrazione pari al 65% per gli interventi di rimozione dell’amianto sulle parti comuni dei condomini e per il bonus del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore ad A+ (A per i forni) e per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, ovviamente che siano parte dell’arredamento dell’ immobile oggetto di ristrutturazione.

Ecobonus per gli interventi in condominio

Per quanto riguarda i condomini ed in particolare per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021:

  1. Detrazione nella misura del 70% per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
  2. Detrazione nella misura del 75% per interventi di riqualificazione energetica relativi alle parti comuni di edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva secondo gli standard fissati con decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015 (decreto “requisiti minimi” per l’efficienza energetica).

Le detrazioni sono calcolate su un ammontare complessivo delle spese non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio e sono usufruibili anche dagli istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, per interventi realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

Sismabonus

Per quanto riguarda il sismabonus ed in particolare per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021:

  1. Detrazione del 50% nelle zone sismiche 1 (la più pericolosa), 2 e 3, fino ad un ammontare complessivo delle stesse spese non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno. La detrazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese ed in quelli successivi.

Nel caso in cui dopo gli interventi derivi una riduzione del rischio sismico che determini il passaggio ad una classe di rischio inferiore, la detrazione dall’imposta spetta nella misura del 70% della spesa sostenuta. Ove dall’intervento derivi il passaggio a due classi di rischio inferiori, la detrazione spetta nella misura dell’ 80%;

  1. Detrazioni del 75% (passaggio di una classe di rischio inferiore) e dell’85% (passaggio di due classi) nel caso di interventi sismici realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali per un ammontare delle spese non superiore a euro 96.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari di ciascun edificio.

A decorrere dal 1º gennaio 2017, tra le spese detraibili per la realizzazione degli interventi rientrano anche le spese effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

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