Il tema del superbonus appassiona i più, gli utenti finali cercano di capire come accedere alle agevolazioni mentre i tecnici devono districarsi tra le norme che impongono loro grandi responsabilità. Per fare chiarezza sui punti fondamentali del 110 abbiamo incontrato l’ingegnere Damiano Palma.

Il superbonus esiste o è una figura mitologica alla quale molti aspirano ma pochi raggiungono?

Esiste ed è possibile ottenere le agevolazioni ma bisogna stare attenti. Non è tutto facile come era stato prospettato all’inizio dalla comunicazione, anche istituzionale, ma si può fare. 

Innanzitutto, definiamo i confini del superbonus 110%?

Damiano Palma, ingegnere

La misura si riferisce alla detrazione fiscale, introdotta lo scorso anno dal Decreto Rilancio, nella misura del 110% su spese sostenute per efficientamento energetico o adeguamento alle norme antisismiche di un edifico, un condominio o un’unità abitativa indipendente. In pratica, sono stati ripresi ed amplificati nei numeri, i bonus già esistenti come eco e sisma. La tempistica delle spese detraibili va dal 1 luglio 2020 al 30 giugno 2022. Tuttavia, per gli Istituti delle Case Popolari il termine è già stato spostato al dicembre 2022. Anche per i condomini il termine ultimo valido potrebbe arrivare al 31 dicembre 2022 ma solo nel caso in cui entro giugno di quest’anno sia già stato realizzato il 60% dei lavori previsti. 

Cosa si intende per lavori trainanti?

Il superbonus prevede due tipologie di lavori, i primi, appunto, vengono definiti trainanti cioè sono necessari per accedere alle agevolazioni e, soprattutto, sono propedeutici ad un’altra serie di lavori, detti trainati, che possono avere luogo solo laddove sia realizzato almeno uno degli obbligatori. Per entrare ancor più nel dettaglio, stiamo parlando soprattutto di interventi volti ad ottenere l’isolamento termico del costruito, con un impatto stimato che deve agire su almeno il 25% delle superfici esterne, verticali, orizzontali oppure oblique non fa differenza.  A questo primo filone si aggiunga quello degli interventi per rimettere in sicurezza un costruito in chiave antisismica. Sappiamo quanto il nostro paese, da nord a sud, abbia vissuto tragedie che non dico si sarebbero potute evitare ma sicuramente si sarebbero potute mitigare nei loro effetti devastanti se il patrimonio immobiliare fosse stato curato e manutenuto a dovere.

A proposito di misure antisismiche, è vero che non sono attuabili dappertutto?

Purtroppo si, la differenza sta nella scala di valori individuata, più precisamente bisogna verificare se la provincia di riferimento venga considerata o meno a rischio sismico. Ad esempio, per rimanere in Puglia visto che sono di Brindisi, le province di Foggia, Bat e Bari rientrano in questa casistica mentre tutto il Salento è escluso. Un’occasione persa secondo me, si poteva approfittare della misura e mettere al sicuro più costruiti possibile.

Quali sono i lavori trainati?

Come anticipato prima, sono quei lavori che si possono realizzare solo a completamento dei trainanti. Nello specifico parliamo, ad esempio, di sostituzione degli infissi, dell’istallazione di impianti fotovoltaici o delle colonnine per le ricariche elettriche delle auto. Insomma, un indirizzo abbastanza chiaro da parte del Legislatore volto a favorire la diffusione e l’utilizzo di nuove fonti rinnovabili per l’energia. Tutti gli interventi, compresi quelli dedicati alla domotica, devono essere finalizzati ad una migliore gestione dei consumi e rispondere, pertanto, a parametri di trasmittanza ben definiti.

Per concludere, quale ruolo stanno assumendo gli ingegneri nel conseguimento effettivo delle agevolazioni da superbonus?

Ormai non siamo più solo tecnici ma anche consulenti e un po’ psicologi. 

Come mai?

Perché siamo chiamati in causa, giustamente, già nella fase preliminare a spiegare agli utenti in cosa consistono le norme e le reali potenzialità di finanziamento. Quest’ultima considerazione è particolarmente valida in chiave di abusi edilizi che possono far saltare tutto il progetto. La famosa veranda, se non sanata, non consente di richiedere l’accesso alla misura del 110%, come del resto di tutte le altre agevolazioni governative. Infine, dobbiamo anche fornire quasi un sostegno piscologico visto che dopo un’iniziale campagna mediatica che la faceva troppo facile, ne è seguita un’altra altrettanto potente ma in senso contrario, che metteva in risalto i rischi che, peraltro, ci sono sempre stati anche per le leggi precedenti. Il superbonus non è né semplice né difficile, è un’opportunità ma come tale va colta e per farlo servono competenze e chi si propone agli utenti deve dimostrarle.

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By Gennaro Del Core

Comunicatore e giornalista

2 thoughts on “Superbonus, Damiano Palma: “Facciamo chiarezza sui punti fondamentali””

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