Il Superbonus è un’opportunità ma ottenerlo non è semplice. Nell’ottica di favorire l’accesso dei condòmini alle agevolazioni fiscali, è stato presentato l’accordo tra Nomisma ed il Consorzio Nazionale Servizi che consentirà alle imprese su tutto il territorio italiano di svolgere la funzione di general contractor.

Come è noto, il primo passo per iniziare il percorso che porti all’utilizzo delle detrazioni del superbonus, nella misura del 110% delle spese sostenute, è la convocazione in assemblea di condominio (a questo proposito approfondisci il ruolo dell’amministratore di condominio nel superbonus). Già nella prima sede, però, si scorge il primo ostacolo, l’ingaggio di uno o più professionisti che verifichino la fattibilità di un progetto, in riferimento ad esempio ad eventuali abusi edilizi che bloccherebbero la procedure.

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Dopo l’eventuale approvazione in assemblea delle delibera inziale e dopo la verifica da parte di tecnici specializzati della possibilità di richiedere il superbonus, comincia il vero percorso (ad ostacoli) per effettuare quei lavori, trainanti e trainati, in grado di far migliorare un edificio di almeno due classi energetiche. Come si vede, anche solo da questa superficiale ricostruzione dei passaggi, si tratta di un lavoro che senza una regia unica rischia di far perdere tempo e danaro ai condòmini.

In questa ottica, quindi, si inserisce l’accordo tra Nomisma ed il Consorzio Nazionale Servizi, al fine di ottimizzare tempi e risorse, garantendo una supervisione ed un’operatività centralizzata. Per Luca Dondi, Amministratore delegato di Nomisma: Dalla fine dello scorso anno abbiamo messo in campo un’offerta operativa con Nomisma Opera per supportare le imprese di territorio ad essere General Contractor, con Ance Centro Emilia copriamo tutto il territorio dell’Emilia-Romagna, grazie all’accordo con il Consorzio Nazionale Servizi saremo in grado di arrivare in tutte le regioni italiane e di entrare nel mercato dell’edilizia residenziale, non c’è ancora un modello di offerta in grado di far presa sulle difficoltà che i condomini hanno di decidere e che molto spesso è troppo vincolata a una progettazione tecnica iniziale molto lunga. L’accordo siglato con il Consorzio Nazionale Servizi ci consentirà di di costruire grandi progetti di partenariato pubblico-privato. Il CNS – Consorzio Nazionale Servizi, che rappresenta una rete di oltre 150 imprese socie, distribuite capillarmente sul territorio italiano si propone come un General Contractor in grado di gestire l’intero processo di intervento, a beneficio delle consorziate. Affiancandosi alle imprese come facilitatore, il CNS offre supporto in tutti gli step del processo, a livello commerciale, finanziario, legale, progettuale e operativo.

Crediamo che il Superbonus 110% – afferma il presidente del Consiglio di Gestione del CNS Alessandro Hinna sia uno strumento prezioso che contribuisce a traghettare il Paese verso l’ecosostenibilità. Per questo il CNS, facendo leva su una struttura capillare e su un percorso di innovazione green intrapreso con convinzione, intende agire da volano, perfezionando un modello proprietario da offrire al mercato.”

Un’operazione a carattere commerciale, come è legittimo che sia, ma che punta inevitabilmente ad apportare vantaggi agli utenti finali, garantendo il coordinamento per tutte le fasi di accesso al superbonus. Allo stesso tempo, un’opportunità di lavoro per tante persone ed imprese di un comparto, quello edile, in difficoltà già da prima del covid. Un settore, peraltro, che registra, post pandemia, anche dei cambiamenti nei drive di scelta degli acquirenti finali (su questo abbiamo chiesto anche al consulente immobiliare Cesare Castellana).

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By Gennaro Del Core

Comunicatore e giornalista