Smart working, esperimento della Snam

In smart working,casa,domotica,notadelladomenica il
Autore: Gennaro Del Core

Anche la Snam prova ad attuare la modalità dello smart working, una forma di lavoro più agile e per molti versi più produttivo. Ecco l’esperimento che metterà in pratica a Milano.

Il tentativo di Snam di introdurre la formula dello smart working in azienda ha preso forma per la sede di Milano e coinvolge ben 600 dipendenti. Su base volontaria verrà data la possibilità di lavorare da casa per un giorno a settimana. La principale utility regolata del gas in Europa ha deciso di rendere più flessibile l’attività lavorativa di 600 persone del Campus di San Donato Milanese e della sede di Milano. Obiettivo finale è quello di provare una modalità che abbini una maggiore produttività aziendale con il maggior benessere dei dipendenti.

Paola Boromei, executive vice president human resources di Snam ha illustrato genesi e finalità dell’iniziativa: “Il progetto è parte dell’evoluzione della nostra organizzazione e della nostra cultura con l’obiettivo di dare sempre maggiore centralità alle persone, nella convinzione che un ambiente di lavoro più equo e attento alle necessità individuali possa portare più valore sia ai lavoratori che all’azienda”. 

Registrati al social network dell’edilizia sostenibile

Insomma, un modello di ufficio che risponda anche alle esigenze dei dipendenti e dei collaboratori insieme a quelle dell’azienda. Si pensi, ad esempio, alle difficoltà quotidiane di genitori che magari “inseguono”, è il caso di dire, gli impegni dei loro figli per tutto il giorno e tutti i giorni.

Non da ultimo, infine, considerare anche il risparmio in termini di energia e di emissioni inquinanti dovuti al minore utilizzo di mezzi di trasporto, in particolare delle auto soprattutto.

Dal punto di vista delle persone lavorare da casa ha i suoi pro ed i suoi contro. Attenzione, non stiamo parlando del vecchio “telelavoro” utilizzato in passato, a volte impropriamente. Si tratta di una vera e propria autogestione, nei tempi e nei modi, legata ad obiettivi di produzione predefiniti.

Questa modalità di lavoro sempre più diffusa anche nel nostro paese porta, inevitabilmente, anche dei cambiamenti nella scelta di una casa. Diventano così importanti fattori che, magari, in altri tempi ed altre circostanze, non lo sarebbero stati. Penso alla connessione internet, non più quale accessorio ma fondamento e driver di scelta.

Se esiste un aspetto positivo dell’evoluzione delle modalità di lavoro, non solo in termini di contrattualistica, è proprio quello di poter gestire il proprio tempo. Ciò significa consumare meno e produrre di più ma, soprattutto, significa consentire alle persone di avere più spazio e tempo per se stessi e per gli altri. Un bel vantaggio.

Iscriviti alla newsletter

Condividilo

Tag:,