Smart city: lo smart wall di Foggia

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Autore: Gennaro Del Core

smart wall a foggia

Ieri ho assistito all’inaugurazione del primo smart wall della Puglia, installato da Arca Capitanata a Foggia nella zona di edilizia residenziale pubblica in Viale Candelaro.

Alla presenza del Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dell’Assessore all’Urbanistica, Alfonso Pisicchio, e del Sindaco di Foggia, Franco Landella, è stato inaugurato lo smart wall, il primo nella nostra regione, ideato dalla start-up barese Graffiti for Smart City e raffigurante una fotografia simbolo di Oliviero Toscani, intervenuto alla presentazione in collegamento dal suo studio.

Il mosaico è composto da oltre 350mila tasselli ed è in grado di fornire servizi digitali e wi-fi rivolti a residenti e cittadini. Anche per informazioni utili che renderanno la piazza, antistante gli uffici della I Circoscrizione, un vero infopoint virtuale aperto 24 ore su 24. Ogni utente potrà, dalla prossima settimana, collegarsi alla rete wi-fi Cityconn free, registrarsi e iniziare la navigazione.

Come ha detto l’Assessore Pisicchio: “Si tratta di un intervento che coniuga arte e innovazione ridando dignità sociale a un quartiere per troppo tempo dimenticato ma per il quale in poche settimane abbiamo dato risposte concrete, prima con la consegna di nove nuovi alloggi popolari e ora con questo innovativo lavoro artistico. Un lavoro fortemente voluto da Arca Capitanata e che rientra in quel modello di arte diffusa e condivisa che vogliamo estendere in tutta la Puglia e che, per esempio, nella città di Brindisi abbiamo già avviato con la street art nel complesso di edilizia residenziale pubblica del quartiere Paradiso. L’abbellimento delle periferie e degli alloggi popolari passa anche da queste buone azioni che ridanno dignità umana allontanando bruttezza e degrado”.

Un mosaico apposto sul lato di un edificio in piena zona popolare non può e non deve essere solo arredamento urbano, bensì il simbolo di una rinascita. Chi ci segue sa da quanto insistiamo sulla capacità della bellezza di combattere anche l’esclusione sociale. Quando si vive in un posto brutto si è più portati a fregarsene o, peggio ancora, a contribuire al suo imbruttimento.

La riqualificazione delle città passa attraverso tanti singole azioni, proprio come il mosaico di Foggia, e affinché si riveli davvero smart non deve limitarsi solo a fornire servizi digitali. L’avanzamento tecnologico ha senso solo se accompagna anche il miglioramento delle infrastrutture, anche quelle “sociali”.

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