Smart City: il “Parco della Rinascita” di Bari

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Autore: Gennaro Del Core

Il “Parco della Rinascita” è l’ambizioso progetto, del Comune di Bari, di recupero ad area verde della sede storica di una fabbrica del secolo scorso, la Fibronit, nota purtroppo per la scia di morti tra dipendenti e residenti della zona a causa dei suoi agenti inquinanti.

La bonifica dell’area è già stata portata a termine ed ora si tratta di realizzare un grande spazio verde e polifunzionale. Nei giorni scorsi, la Giunta del Comune di Bari ha approvato il progetto preliminare del valore di quasi 15 milioni di euro su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso.

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Nell’ambito delle aree già fruibili si intendono realizzare spazi che possano permettere alle persone di incontrarsi e stare insieme: aree giochi per bambini e luoghi di aggregazione per adulti e soprattutto anziani. Ma anche spazi pensati, progettati e realizzati con finalità culturali e sportive: area concerto ed eventi ed altre attività a carattere socio-culturale o legate al benessere fisico.

Anche la Regione Puglia non farà mancare il suo apporto, come sottolineato dall’Assessore all’Urbanistica, Alfonso Pisicchio, il quale già in una recente visita al sito, che era ancora in via di bonifica, aveva sottolineato il contrasto necessario ai cosiddetti “detrattori della bellezza”.

Il recupero di aree e di spazi urbani per attività culturali o sportive o per permettere ai bimbi della città di avere sempre nuovi luoghi dove giocare non è solo un semplice recupero urbano. Chi segue il nostro blog sa che noi intendiamo il termine “smart” come immerso in un contesto e finalizzato non solo ad obiettivi tecnologici ma, anzi, legati a recupero di aree per quella che alcuni arrivano a chiamare “rigenerazione umana” più che urbana. Serve, insomma, uno sforzo comune da parte di tutti i protagonisti della filiera. 

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Certo questo progetto è ancora in itinere, tuttavia, il cantiere della bonifica ha restituito aree fruibili e aree non fruibili, quantomeno nell’immediato,  e un muro di contenimento in cemento armato che si sviluppa lungo tutto il perimetro del parco. Un’opera che permette un’elevata sicurezza nel tombamento degli inerti contaminati ma che isola e separa visivamente il parco dalla città.

Gli Italiani sognano una casa smart come emerge dai dati pubblicati dall’Osservatorio Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, che ha stimato una crescita del 52% nelle vendite di settore durante il 2018, per una quota di 380 milioni di euro.

Tuttavia, che casa intelligente si può avere se poi il condominio o addirittura la città nella quale viviamo è tutt’altro che smart? Che senso ha sperimentare nuove soluzioni domotiche se poi fuori ci sono ancora resti di un passato energivoro ed inquinante? Quindi ben vengano azioni come quella del recupero dell’area ex Fibronit a Bari finalizzato al “Parco della Rinascita”. Che sia così. 

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