Smart city: 75 milioni per la costa sud di Bari

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Autore: Gennaro Del Core

La costa sud di Bari sarà oggetto di finanziamento da 75 milioni di euro, in base al piano nazionale di ripresa e resilienza, come annunciato ieri dal sindaco Decaro. Un’occasione per tutti gli operatori del territorio per riqualificare un’area da tanti anni dimenticata e dare una spinta verso una modalità smart di concepire e realizzare la città.

Nell’ottica di una smart city non c’è solo intelligenza artificiale ma anche nel costruito. Il progetto è quello di un parco costiero della cultura, del turismo e dell’ambiente del Comune di Bari sulla costa sud che va da Torre Quetta a San Giorgio. Il finanziamento da 75 milioni di euro è compreso nel PNRR approvato ieri in Consiglio dei Ministri, nella sezione dedicata ai grandi attrattori culturali del Recovery Fund. Un investimento di proporzioni mai viste che punta, nelle intenzioni, anche a ricucire il rapporto della città con il mare, mettendo in connessione la zona a sud est della città con un parco lungo 6 chilometri. Uno spazio che va dai quartieri a sud della città, come Japigia e Madonnella, fino alla periferia più a est, San Giorgio.

Soddisfazione espressa dal sindaco, Antonio Decaro: “Si tratta del finanziamento più importante che la città di Bari abbia mai ricevuto per un’opera pubblica, che servirà a riqualificare un’area della costa sud lunga circa 6 chilometri. Parliamo di un grande parco costiero attrezzato che per intenderci, sarà grande tre volte il parco 2 giugno, e che si affaccerà direttamente sul mare con attrezzature balneari, impianti per lo sport all’aperto e aree ciclopedonali. Un sogno, una sfida, un’ambizione, un grande progetto, possiamo utilizzare tutte le parole che vogliamo per definire quest’opera che in fondo per questa città è un po’ tutte queste cose insieme. Quando, entro il 2026, il parco sarà completato, io non sarò più il sindaco di Bari ma il mio più grande orgoglio sarà quello di aver posto le basi per un nuovo futuro della nostra città”.

Si tratta, peraltro, di una grande opportunità anche per tutti i portatori di interessi (sani). La zona è al centro del dibattito pubblico già da qualche anno, con interessamento degli Ordini professionali ma anche delle associazioni datoriali e delle realtà accademiche. Con il concorso di idee “Bari Costa Sud”, già bandito dal Comune, erano già state immaginate grandi trasformazioni in chiave urbanistica, delega che il sindaco ha tenuto per sé in giunta. Piste ciclabili, spostamenti della ferrovia e, soprattutto, coni visivi, i cosiddetti pennelli, che connettano la parte interna della città verso il mare. L’obiettivo del finanziamento è quello di realizzare un attrattore turistico culturale in quella zona ma, c’è da esserne certi, quegli interventi che si dovranno concludere entro il 2026, faranno da apripista ad un ripensamento completo del costruito. Piazze, strade, piste ciclabili, aree verdi, edifici sostenibili e molto altro ancora potrebbe vedere la luce in un’area purtroppo nota alle cronache degli ultimi decenni per ben altri record, con inevitabili ripercussioni positive anche sui valori immobiliari di quanto già presente o da costruire (leggi l’articolo sui dati dell’edilizia 2020).

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