#Setestinonchiudi, al via la campagna di Erre86

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Autore: Staff

Con la legge regionale della Puglia n.30 del 3 novembre 2016 è istituito l’obbligo, per tutte le attività, di effettuare due semestri di misurazioni per rilevare l’eventuale presenza del gas radon all’interno degli spazi.

La società Erre86 lancia la sua campagna #setestinonchiudi per sensibilizzare sul tema. Spiega il responsabile Fabio Cavallone: “E’ vero che quasi nessuno ne sta parlando ma la norma della Regione Puglia n.30 del 3 novembre 2016 e s.m.i. obbliga tutte le attività ad effettuare due semestri di controllo delle emissioni in ambienti confinati del gas RADON e ad inviare i dati al Comune di appartenenza e all’ARPA Puglia entro febbraio 2019. Attenzione il rischio è addirittura la sospensione del certificato di agibilità.

La sospensione dell’agibilità, poi, comporterebbe un’altra serie di difficoltà. Ad esempio la sospensione di tutte le autorizzazioni e concessioni comunali che porterebbe l’attività, di fatto, a divenire un esercizio abusivo e quindi sanzionabile dal punto di vista amministrativo.

 

Il Radon è un gas radioattivo naturale che si forma nelle rocce durante il processo di trasformazione dell’uranio in piombo,  è particolarmente presente nelle pietre di origine lavica come il tufo, le pozzolane, ecc… di conseguenza può essere presente anche nei cementi realizzati proprio con l’utilizzo di tali materiali.

Una volta formatosi, il radon entra in contatto con l’aria e inizia a decadere (ovvero diventa radioattivo) diffondendosi, tramite la respirazione, nell’intero alveo bronchiale sotto forma di piccolissime particelle radioattive. Gli esiti finali possono essere davvero gravi per lòa salute delle persone, fino all’insorgenza di neoplasie polmonari.

La nostra azienda si occupa esclusivamente di misurazione e mitigazione della radiazione naturale derivante dal gas Radon.

Grazie alla sua esperienza nella mitigazione della radioattività naturale, la sua collaborazione con esperti qualificati in radioprotezione di II livello iscritti all’albo nazionale (art. 6 – comma 1 lett. g – del D. Lgs. 230/1995 e confermata nell’art. 4 – comma 1 lett. u – del D. Lgs. n. 241/2000) e la sua selezione di studi ingegneristici con esperienza in mitigazione emissioni radioattive naturali, è in grado si progettare e implementare la soluzione di schermatura (riducendo l’ingresso del gas RADON) e bonifica (rimuovendo il gas già presente) più adatta a seconda dell’origine delle emissioni.

Partecipa al workshop del 15 dicembre a Bari.

 

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