RSPP, il ruolo del consulente aziendale esperto in sicurezza

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Autore: Rossana Saponaro

RSPP, responsabile del servizio di prevenzione e protezione, figura nominata dal datore di lavoro esperta in prevenzione e protezione dai rischi presenti sul luogo di lavoro.

Il ruolo dell’RSPP è normato dal D. Lgs. 81/2008. E’ definito come “la persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’art. 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi”. L’RSPP è il consulente a cui si rivolge il datore di lavoro per la corretta applicazione della normativa sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’RSPP è un professionista intorno al quale ruotano le relazioni ed i rapporti fra tutte le figure aziendali interne ed esterne. Sinteticamente si può dire che l’RSPP esegue un’attenta valutazione dei rischi in sinergia con il datore di lavoro ed il medico competente. Elabora, quindi, il DVR, documento di valutazione dei rischi, completo di programma delle misure ritenute necessarie per il miglioramento dei livelli di prevenzione e sicurezza ed i relativi sistemi di controllo.

La Sezione III del Testo Unico per la Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro è dedicata al Servizio di Prevenzione e Protezione. Per ricoprire tale ruolo, basta avere il diploma di scuola media superiore oltre ad un attestato di frequenza ad uno specifico corso di formazione in materia di prevenzione e protezione dei rischi.

Quali sono i compiti del Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione? Quali le responsabilità?

  • individuazione dei fattori di rischio, valutazione dei rischi, individuazione delle misure di sicurezza e salubrità dell’ambiente di lavoro;
  • elaborazione delle misure preventive e protettive e dei sistemi di controllo delle misure adottate;
  • elaborazione delle procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
  • proposta di programmi di formazione e informazione per i lavoratori;
  • partecipare alla riunione periodica.

“L’RSPP risponde penalmente, insieme al datore di lavoro, per il verificarsi di un infortunio ogni qual volta questo sia oggettivamente riconducibile ad una situazione pericolosa che egli avrebbe avuto l’obbligo di conoscere e segnalare” (Cass. Pen. Sez. IV 27.01.2011 n. 2814).

La responsabilità penale, però, non esaurisce l’ambito delle responsabilità del RSPP. Con l’assunzione dell’incarico, infatti, egli assume anche degli obblighi nei confronti del datore di lavoro, specie se si tratta di un soggetto esterno all’azienda o comunque di RSPP interno che, per tale ruolo, riceve una specifica retribuzione.

Se, dunque, dalla sua consulenza derivano danni a qualcuno, il Responsabile del Servizio in questione li deve risarcire. La responsabilità civile dell’RSPP può dunque classificarsi in responsabilità extracontrattuale (o “da fatto illecito”) e responsabilità contrattuale.

Si tratta, quindi, di un ruolo delicato da affidare ad un professionista esperto e preparato.

Richiedi una consulenza al nostro RSPP.

 

 

 

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