Riqualificazione degli edifici, anche degli oratori

In costruiresmart,riqualificazione energetica il
Autore: Gennaro Del Core

La riqualificazione degli edifici esistenti è il vero volano della ripresa del settore edile. Tutti i generi di edifici, anche gli oratori delle parrocchie. Lo dimostra il bando pubblicato dalla Regione Lombardia nei giorni scorsi e che avrà scadenza il prossimo 15 maggio 2018 alle ore 16.00.

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L’iniziativa intende agevolare due tipologie di interventi a favore delle Parrocchie lombarde:

  • la realizzazione di nuove strutture a servizio delle attività degli oratori, compresi gli impianti tecnologici;
  • il miglioramento dell’accessibilità e della fruibilità delle strutture esistenti attraverso la ristrutturazione, il recupero conservativo, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la messa a norma degli impianti nelle strutture esistenti negli oratori, compresi gli impianti tecnologici.

Scendendo più nel dettaglio, si tratta di contributo a rimborso ventennale senza interessi fino alla concorrenza massima del 90% del costo dell’intervento e comunque non superiore a euro 300.000,00 e non inferiore a euro 70.000,00, per ogni singolo intervento. L’istanza di finanziamento e tutta la documentazione richiesta potranno essere presentate a partire dalle ore 10.00 del giorno 01/03/2018 e fino alle ore 16.00 del giorno 15/05/2018.

Il bando si rivolge esclusivamente alle parrocchie in territorio lombardo che potranno presentare istanza di finanziamento (solo una per ogni soggetto richiedente) a partire dal prossimo 1 marzo esclusivamente per via telematica attraverso il Sistema informativo SiAge. Un intervento per il quale sono stati stanziati ben 5 milioni per i prossimi due anni e che quindi riveste grande importanza strategica.

La riqualificazione degli edifici, soprattutto quando si tratti di luoghi aperti al pubblico e frequentati da tante persone, dovrebbe essere una priorità per ogni livello di Pubblica Amministrazione. Non è un segreto, infatti, che la gran parte del patrimonio immobiliare italiano è in grave ritardo sotto gli aspetti dell’efficienza energetica ma anche della sicurezza. A ricordarcelo, purtroppo, sono le notizie di cronaca che ciclicamente ripropongono il problema.

Ecco il bando.

 

 

 

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