Rigenerazione urbana: 5 spazi a Bari

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Autore: Gennaro Del Core

una donna corre all'interno di un parco di una città

Con il bando “Rigenerazioni creative” che il Comune di Bari pubblicherà nei prossimi giorni si torna a parlare di spazi “affidati” ai cittadini in un’ottica di rigenerazione urbana.

In particolare, l’Assessorato all’Urbanistica intende ridare vita a luoghi che, ad oggi, sono pressoché abbandonati e lasciati all’incuria. Responsabilizzando i cittadini a prendersene cura si punta all’obiettivo di recuperare ben 5 spazi in città. Per la prima linea di intervento l’amministrazione comunale ha individuato i luoghi a seguito del percorso partecipativo a supporto del futuro PUG e di altre iniziative di riqualificazione e di interlocuzioni anche con i Municipi.

Ecco i cinque spazi:

  1. Ampliamento del giardino “Gargasole”;
  2. Nuova area in zona 167 a Palese;
  3. Area nei pressi del playground a Sant’Anna;
  4. Casa delle Culture al San Paolo;
  5. Nuova area a Santa Rita.

Tra le azioni finanziabili, vi sono gli interventi di attrezzamento del verde, operazioni creative e finalizzate alla rigenerazione degli spazi pubblici (laboratori di progettazione partecipata, restyling facciate di edifici pubblici o privati con affaccio sullo spazio pubblico, interventi di greening verticale e arte pubblica, interventi di land art e installazioni artistiche per la creazione di spazi di relazione) o attività di cura e gestione partecipata dei luoghi. 

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Saranno due le linee di intervento previste: una supporterà la riqualificazione di aree di proprietà comunale in stato di abbandono da affidare poi ai cittadini attraverso un accordo di collaborazione con l’amministrazione, così come previsto dal regolamento comunale sulla gestione condivisa dei beni comuni, l’altra sosterrà iniziative attualmente in corso di realizzazione, riqualificazione e cura di aree pubbliche già nella disponibilità dei soggetti proponenti (concessione, gestione, uso temporaneo ecc.).

Chi ci segue sa quanto ci siamo già interessati ad altre iniziative del genere. Come quella lodevole dell’associazione “Parco Domingo” che costituisce ormai una realtà per il capoluogo pugliese.

Per concludere, rimango convinto che solo una nuova consapevolezza delle persone possa portare ad una vera e propria rigenerazione urbana degli spazi delle città che risultino con criticità o addirittura abbandonati. Il motivo risiede tra la scarsità delle risorse che i comuni possono destinare a questo obiettivo e la difficoltà di perseguire nel tempi risultati duraturi se non per la volontà dei cittadini stessi. Prendersi cura del bene pubblico come di quello privato è l’unica via.

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