Residenze artistiche, Cosenza e le BoCS Art

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Autore: Rossana Saponaro

La rinascita urbana della città di Cosenza passa dalle BoCS Art, le residenze artistiche. Vere e proprie case-bottega, pensate per dare spazio alla creatività di giovani artisti provenienti da tutto il Mondo. Unica clausola: donare alla città una propria opera. Un vero esperimento, ben riuscito, di innovazione sociale.

A fare da sfondo al progetto delle residenze artistiche di Cosenza ci sono due concetti chiave: ecosostenibilità e riqualificazione urbana. Una scommessa vinta già nel 2015 dall’architetto Mario Occhiuto, attuale sindaco della città.

Le 27 BoCS Art sono il frutto di un progetto pensato dall’associazione culturale “I martedi critici” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e la Provincia di Cosenza. Posizionate sul lungofiume Dante Alighieri, rappresentano un luogo all’avanguardia per tutta la Calabria, sono in grado di creare mescolanze sociali, vera forza propulsiva per lo sviluppo del quartiere e dell’intera città.

Il progetto ha vinto il primo premio allo Smau Napoli 2015 nella sezione Smart Cities, Communities and Social Innovation, ha ricevuto, inoltre, dei fondi dalla Comunità Europea per ridare a Cosenza l’identità di città fluviale e per donarle una connotazione aperta ai giovani e agli artisti di respiro europeo.

Ciascun modulo delle residenze artistiche, rivestite in legno lamellare, misura 25 mq, distribuiti su due piani e prevede una camera, un bagno e un laboratorio. Ogni BoCS è dotato di due condizionatori d’aria alimentati dai pannelli fotovoltaici posizionati sul tetto.

La cittadella, posizionata in una zona, ormai non più, degradata, lungo il fiume Crati, comprende anche un’area polifunzionale di 100 mq dove prendono vita workshop, incontri ed eventi di scambio culturale e non solo.

La continua alternanza dei pieni e dei vuoti, la trasparenza delle chiusure verticali dei piani terra delle scatole, consente a chiunque di interagire con con gli artisti e con le opere d’arte. La cittadella è sempre aperta al pubblico. Gli artisti girano per la città, dialogano con i cittadini del posto, ricercano materiali e soprattutto vanno a caccia dell’ispirazione.

Le residenze artistiche possono essere occupate solo per 15 giorni, scaduto il termine sarà un altro artista ad occuparle. In questo modo si garantisce un continuo ricambio. Dal 2015 ad oggi, Cosenza ha ospitato oltre 300 artisti tra pittori, scultori, fotografi e ha accumulato altrettante opere da loro donate alla città e che presto troveranno casa nel Museo di Arte Contemporanea di Cosenza. Il museo sarà inaugurato nell’ex Caserma dei fratelli Bandiera.

A maggio scorso, la cittadella delle residenze artistiche ha ospitato una novità esclusiva, LandWorks, il workshop operativo internazionale per la valorizzazione dei beni paesaggistico-culturali. Architetti, paesaggisti e artisti hanno riempito la città con performance ed installazioni temporanee o permanenti di rigenerazione urbana.

Il 6 ottobre sarò a Cosenza in occasione della seconda edizione del convegno nazionale “Immagini della Città” organizzato da AIDIA, non vedo l’ora di passeggiare sul lungofiume e di scattare tante foto alle BoCS Art e agli artisti.

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