La rendicontazione fiscale degli ecobonus

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Autore: Staff

Ecobonus in condominio, come rendicontarli? Risponde in una nota la fiscalista Stefania Diamante.

Il bonus fiscale previsto per le spese sostenute ai fini dell’efficientamento energetico delle parti comuni di un condominio trova spazio nella sezione IV del quadro RP del Modello Redditi PF 2018 e sezione IV del quadro E del modello 730/2018.

I campi previsti nelle suddette sezioni richiedono l’indicazione della tipologia di intervento, dell’anno di sostenimento della spesa, del numero della rata che si sta utilizzando per l’anno 2017, del totale della spesa sostenuta, entro il limite stabilito per ogni intervento agevolato. Nel modello redditi l’entità della detrazione  viene riportata  nel quadro RN, mentre nel modello 730 la detrazione spettante viene inserita direttamente nel prospetto di liquidazione (730-3).

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Nello specifico la detrazione spetta nella misura del:

  1. – 55% per le spese sostenute dal 2008 al 2012 e dal 1° gennaio  al 5 giugno 2013;
  2. – 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021.

L’eco-bonus va ripartito in 10 rate di pari importo.

Sono previste percentuali maggiorate su particolari tipologie di spesa sostenute su parti comuni condominiali. Viene riconosciuto, quindi una detrazione del:

  1. – 70% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che interessino l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;
  2. –   75% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 per interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015.

Il pagamento va fatto mediante  bonifico bancario o postale e deve riportare:

  1. La causale del pagamento (menzione della legge istitutiva del bonus ed estremi della fattura pagata);
  2. Il codice fiscale del condominio;
  3. Il numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico.

La documentazione da conservare e da esibire in caso di controllo,  ai fini della verifica della spettanza del credito, da parte dell’Agenzia delle Entrate è:

  1. Il certificato di asseverazione rilasciato da un tecnico abilitato;
  2. La ricevuta di trasmissione della documentazione inviata  all’ENEA (copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica e la scheda informativa, relativa agli interventi realizzati);
  3. Le fatture relative alle spese sugli interventi agevolati;
  4. La copia del bonifico bancario o postale;
  5. Il verbale di assemblea nel quale vengono approvati i lavori oggetto dell’agevolazione;
  6. Le tabelle millesimali in base alle quali sono state suddivise le spese.

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