Il regime forfettario è un’opzione molto utile per avvocati, agenti immobiliari, architetti, geometri, ingegneri, amministratori di condomini ed altri professionisti ancora che abbiano ricavi annuali al di sotto della soglia dei 65mila euro. Prevede un’aliquota di tassazione al 15%, che scende addirittura al 5% in caso di nuova attività, ma anche limiti e requisiti specifici per aderirvi. Vediamoli insieme.

Il regime fiscale forfettario è stato introdotto nel 2019 con la legge 190 ed è stato modificato l’anno successivo con la n. 208. E’ considerata un’ottima opzione per avviare una nuova attività, soprattutto per i più giovani, anche se va bene anche per attività professionali, come nel nostro caso, che abbiano ricavi per 65.000 euro all’anno. Attenzione, parliamo di ricavi e di incassato lordo, non di fatturato. Per fare un esempio, significa che nei 65mila deve essere compreso anche il 4%, ad esempio, della cassa di riferimento. Non prevede applicazione IVA né ritenuta d’acconto.

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Un altro aspetto che contraddistingue il regime forfettario, da sempre e non solo dal 2021, è la non obbligatorietà dell’adesione alla fatturazione elettronica.

Tuttavia, è prevista una premialità per coloro che abbiano deciso di aderirvi ugualmente, in pratica scende da 5 a 4 anni il periodo di eventuali accertamenti fiscali. Da non dimenticare, però, che qualsiasi servizio di fatturazione elettronica a pagamento, prevede sempre anche la conservazione dei documenti. Questo vuol dire che le fatture, sia emesse che ricevute, potrebbero, in linea teorica, essere conservate per sempre.

Quali sono i limiti economici per aderire al regime fiscale forfettario?

Innanzitutto quello di 30mila euro lordi proveniente da reddito da dipendente o da pensionato. Si può sommare, dunque, al ricavo da partita IVA anche il reddito che derivi da una pensione o da stipendio da un’impresa o da studio professionale ma solo fino ad un limite di 30.000 euro compresi contributi ed oneri fiscali.

Un altro limite è quello di 20mila euro per spese di lavoro accessorio, lavoro dipendente o di semplici collaboratori, anche a progetto. Questo si sostanzia nel fatto che decidiamo di avvalerci di collaboratori, anche per un determinato progetto e non in modalità continuativa, il compenso che andremo a destinare loro non potrà superare i 20.000 lordi per tutto l’anno.

Quale causa di esclusione dal regime forfettario 2021?

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Insieme al superamento dei suddetti limiti, un’altra causa di esclusione per l’anno seguente, dal regime fiscale forfettario o dei minimi se al 5%, si sostanzia nell’eventualità che più del 50% del compenso percepito arrivi da un ex datore di lavoro, o ad esso collegato. Questo per evitare il fenomeno delle finte partite IVA che, dismessi i panni del dipendente, per ragioni di una qualche convenienza aprano una nuova posizione per continuare a fare lo stesso lavoro e, soprattutto, con la stessa condizione di subalterno. Lavorare come libero professionista ha tra le sue caratteristiche quella di non avere vincoli di tempo e di spazio, cosa che non avviene per il lavoro dipendente.

Cos’è e come si applica il coefficiente di redditività per il regime fiscale forfettario nel 2021?

Abbiamo detto che non devono esserci ricavi superiori ai 65mila euro lordi, che la tassazione è del 15% e che scende al 5% in caso di nuova attività ma la domanda è su cosa applicare queste aliquote? L’imponibile è dato dalla percentuale sul totale dei ricavi. Questo dato varia a seconda della tipologia di attività. Per quelle che ci riguardano, principalmente attività professionali, il coefficiente di redditività è del 78%. Significa che sul totale va considerato, ai fini della tassazione, la misura del 78%. Quindi si applicherà, ad esempio, l’aliquota del 15% al 78% dei 65mila che avremo incassato in un anno.

Per concludere, il regime fiscale forfettario è un ottimo strumento per avviare una nuova attività o consolidare una già esistente con un buon risparmio in termini di tassazione. L’auspicio è che in un futuro non troppo lontano, visto anche il momento che stiamo vivendo e che è condizionato dalla pandemia da Covid, vengano estesi i benefici ad una fascia di reddito maggiore così da favorire piani di sviluppo delle attività.

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By Gennaro Del Core

Blogger, comunicatore e giornalista