A Cosenza, il parco senza barriere intitolato a Piero Romeo

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Autore: Staff

Per volere di un’associazione di volontariato, La Terra di Piero, è nato a Cosenza il primo parco giochi inclusivo del Centro – Sud Italia. Un parco in grado di regalare sorrisi a tutti, grandi e soprattutto piccini, normodotati e diversamente abili.

Chi era Piero Romeo? Un noto tifoso del Cosenza Calcio impegnato nel sociale. Piero si batteva per la difesa dei deboli e la solidarietà verso gli emarginati. L’associazione, in suo nome, ha realizzato alcuni pozzi per l’acqua potabile e due scuole materne nella regione di Paoua, nella Repubblica Centrofricana. Diversi anche i progetti per la città: “tutti insieme per Ale” ed “un sorriso per Ginevra” sono solo alcuni esempi.

Svegliare le coscienze per trasmettere i principi di uguaglianza, pari diritti e dignità, fratellanza partendo proprio dai bambini. Sono questi gli obiettivi in cui crede ed investe l’intera comunità. Ed è per questo che nel 2016, da un’idea di Sergio Crocco, presidente dell’associazione, è nato il parco.

Il parco sorge in quella che era una villa comunale degradata, a pochi passi dall’ex stadio comunale di Cosenza. Si tratta di un’area di 1300 mq completamente riqualificata, priva di barriere architettoniche, con giostrine inclusive totalmente accessibili, che consentono il divertimento anche a bambini con difficoltà motorie o in carrozzina, pannelli ludici per attività multisensoriali, un orto didattico, una mappa ed un percorso tattile, persino le panchine sono inclusive.

Tutti vi starete chiedendo, come ha fatto un’associazione di volontariato a realizzare tutto questo. Dove ha reperito i fondi? Chi si è occupato della progettazione e dell’esecuzione dei lavori?

A metterci il cuore, tra gli altri, sono stati gli architetti Sergio De Luca e Paola Giuliani, che ringraziamo per le foto e che hanno prestato la loro professionalità in maniera del tutto gratuita. I fondi, invece, sono stati raccolti attraverso gli incassi di due commedie scritte e dirette dal presidente dell’associazione cosentina. Ad andare in scena erano gli stessi associati, 33 attori non professionisti. Con queste iniziative, sono stati raccolti ben 160.000 euro utili per l’acquisto e la manutenzione dei giochi.

Anche l’amministrazione comunale ha dato il proprio contributo. Attraverso una convenzione di durata triennale, il Sindaco si è impegnato nella demolizione delle opere murarie esistenti, nella costruzione della rampa di accesso e di tutto il sottofondo per alloggiare i giochi, nonché delle utenze (acqua e luce) e della gestione della pulizia del parco.

“Le barriere peggiori sono quelle del pregiudizio, questo luogo le abbatte tutte, rispettiamolo.” Questa frase tutta colorata è stata impressa sul murales lungo il perimetro del parco giochi. Il messaggio è chiaro: le barriere peggiori sono quelle mentali, quelle ideologiche.

Il parco “Piero Romeo”, nelle intenzioni di chi lo ha voluto e costruito, vuol essere “un’occasione per far crescere il piacere dell’interesse comune, per un’altra città possibile”. La qualità della vita di una città si può migliorare, rafforzando quel senso di appartenenza comune ad una cultura fatta di rispetto, tolleranza, educazione ed inclusione sociale.

 

Vi occupate di sostenibilità ed innovazione sociale?

Scriveteci dei vostri progetti, i più belli saranno pubblicati sul nostro blog.

 

 

 

 

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