Piano Casa: il 9 luglio il tavolo tecnico in Regione Puglia

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Autore: Staff

L’Assessore alla Pianificazione Territoriale della Regione Puglia, Alfonso Pisicchio, ha convocato un tavolo tecnico sulla legge del Piano Casa, per il prossimo 9 luglio, al quale parteciperanno rappresentanti di Anci, Ance ed ordini professionali.

L’obiettivo principale è sciogliere i nodi dell’applicazione pratica della legge, prorogata ormai ogni anno da quasi dieci anni. In particolare, il punto cardine delle discussioni di questi mesi riguarda gli ampliamenti:  fino al 20% riservati ai soli edifici residenziali non superiori a 1000 mc; gli interventi di demolizione e ricostruzione, invece, avevano un premio volumetrico del 35% (di cui all’art. 4, erano destinati agli edifici destinati a residenza, in misura pari almeno al 75 % della volumetria complessiva).

Sulla questione spinosa del Piano Casa della Regione Puglia, l’assessore Pisicchio intende confrontarsi con tutte le parti della filiera al fine di risolvere le criticità dell’intero procedimento: “Sono consapevole delle difficoltà interpretative riscontrate dai Comuni sul Piano Casa. Ecco perché con la struttura regionale abbiamo già avviato un’analisi puntuale delle norme contestate al fine di favorire una corretta applicazione di uno strumento urbanistico che per noi resta fondamentale nelle politiche di crescita dei territori.

Non vogliamo assolutamente paralizzare l’attività amministrativa degli uffici comunali, né tanto meno vanificare lo spirito originario e innovativo con il quale, esattamente dieci anni fa, nasceva il Piano Casa. Per questo ho già fissato per martedì 9 luglio una riunione con l’ANCI, l’ANCE e gli ordini professionali al fine di concertare quegli opportuni correttivi normativi che possano favorire un’interpretazione univoca e chiara e per avviare l’eventuale correttivo legislativo necessario.

Auspico un dibattito politico maturo e finalizzato alla risoluzione dei problemi sollevati dai Comuni. Da due anni ribadisco che il Piano Casa (e la proposta di Legge sulla Bellezza potrà aiutarci in tal senso) debba essere una volta per tutte strutturato in una legge permanente, senza dover ricorrere, di anno in anno, a proroghe, emendamenti e cambi in corsa che, come dimostrano le cronache amministrative di queste settimane, alimentano confusione e incertezza soprattutto per gli uffici comunali, ai quali sin da ora il mio assessorato ribadisce la sua piena disponibilità a collaborare.

Il nostro territorio ha bisogno di rilancio e sviluppo, anche per il comparto dell’edilizia, ma tenendo insieme diversi elementi come la tutela del paesaggio e del suolo, la certezza normativa e la legittima iniziativa imprenditoriale dei privati”.

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