Permesso di costruire, approvazione modello unificato

In urbanistica,norme e tributi il
Autore: Staff

Permesso di costruire, la Regione Puglia ha approvato, con determinazione dirigenziale n.101 del 12 ottobre 2017, il modulo unificato e standardizzato in materia edilizia di cui all’Accordo sancito nella Conferenza Unificata del 6 luglio 2017.

Con riferimento all’attività edilizia, a seguito delle modifiche introdotte dai Decreti legislativi n.126/2016 e n.222/2016, sono stati aggiornati i modelli unici della SCIA, della SCIA in alternativa al permesso di costruire e della CILA e introdotti tre nuovi moduli relativi alla comunicazione di fine lavori, alla comunicazione di inizio lavori (CIL) per opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee, alla SCIA per l’agibilità.

Già lo scorso 20 giugno, la Regione Puglia ha approvato tali variazioni con la determina dirigenziale n.32.

Entro lo scorso 20 ottobre, invece, tutti i comuni, sui loro siti istituzionali, avrebbero dovuto pubblicare il nuovo modello unificato relativo al permesso di costruire e la nuova modulistica relativa alle attività commerciali, come previsto dall’Accordo in Conferenza Unificata dello scorso 6 luglio. A che punto siamo? I comuni hanno provveduto?

Nello specifico del permesso di costruire, il nuovo modello unico tiene conto delle novità rivenienti dai decreti SCIA e SCIA 2.

In Puglia il modulo standard del Permesso di Costruire in materia edilizia è stato approvato con determinazione dirigenziale n.101 del 12 ottobre 2017. Tale modulo sostituisce integralmente la modulistica approvata con DGR 20 febbraio 2015, n.209.

L’obbligo di pubblicazione è assolto anche attraverso “il rinvio (link) alla piattaforma telematica di riferimento” oppure il “rinvio (link) alla modulistica adottata dalla Regione, successivamente all’accordo e pubblicata sul sito istituzionale della Regione stessa“.

Il documento approvato in conferenza unificata e proposto dal Dipartimento per la Semplificazione specifica, inoltre, che “la mancata pubblicazione dei moduli e delle informazioni indicate sopra entro il 20 ottobre 2017 costituisce illecito disciplinare punibile con la sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da tre giorni a sei mesi (articolo 2, comma 5, decreto legislativo n. 126 del 2016)”.

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