Perché la casa rimane il bene rifugio degli Italiani

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Autore: Gennaro Del Core

La casa rimane il bene rifugio degli Italiani, una nuova conferma è arrivata dai risultati della ricerca condotta da Intesa San Paolo ed il Centro Studi Einaudi, presentata pochi giorni fa a Torino nell’ambito degli studi sul risparmio in generale.

Il popolo italiano, da sempre votato al risparmio, secondo l’indagine ha finalmente ripreso “a mettere da parte”. Dopo gli anni della crisi, a partire dal 2008, si è registrato nel 2017 un incremento dal 40 al 43% di famiglie che sono tornate a risparmiare.

Ma secondo quali forme? E su quali beni rifugio?

Secondo la ricerca principalmente sulla casa. In particolare si risparmia per far fronte alle incertezze, per comprare la casa (16%) e per i figli. Il 77,6% delle famiglie intervistate ha dichiarato di vivere in un’abitazione di proprietà.

Il valore medio per famiglia del patrimonio immobiliare italiano, auto-stimato al netto dei mutui in corso, assomma a circa 217.000 euro e corrisponde a una ricchezza complessiva immobiliare pari a circa 3 volte e mezzo il Pil, il doppio di quella mobiliare.

Ben il 5% degli intervistati, infine, ha dichiarato di aver acquistato casa nel 2016.

Ma perché la casa è così importante per gli Italiani?

Il mattone rappresenta una certezza per il futuro, il lascito per i figli ed un investimento che, nella peggiore delle ipotesi, non aumenta ma nemmeno diminuisce nel valore.

Per concludere, viene considerato una forma di assicurazione sulla vita e quindi riveste un’importanza fondamentale. Lo dimostra anche la sempre maggiore attenzione non solo per il possedimento di una casa ma anche l’attenzione verso il suo efficientamento energetico e le sue prestazioni in genere, sia in termini di sicurezza che di confort.

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