Perché è importante la formazione degli amministratori di condominio

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Autore: Staff

Il ruolo dell’amministratore di condominio è decisamente cambiato negli anni. Ci siamo già occupati dell’evoluzione del condominio inteso come struttura ma anche come luogo di convivenza e, di conseguenza, ci siamo già chiesti chi amministrerà il condominio 4.0.

Oggi, con la nota del vice presidente nazionale di AMi – Associazione Manager Immobiliari, Vito Lucente ci soffermiamo sull’importanza della formazione dei professionisti ingaggiati dall’utenza per amministrare i condomini.

“Essere amministratore oggi – esordisce Lucente – significa avere competenze in ogni campo e settore, sia tecnico sia giuridico ma anche psicologico/comportamentale. Persino relazionale, manageriale e non ultimo per importanza, informatico.

La formazione quindi al centro della cultura per poter amministrare. Non mi riferisco ad una formazione puramente teorica a carattere tecnico/giuridico. Penso ad una formazione altamente specializzata che alla teoria affianca la pratica sempre più importante a causa della innumerevole e, oserei dire, inesauribile casistica con la quale il professionista ha e avrà a che fare quotidianamente senza considerare gli imprevisti da gestire secondo esperienza e capacità.

La formazione quindi come punto fermo di partenza per una cultura a 360 gradi e che possa dare le basi per l’avvio della professione. L’amministratore deve adeguarsi ai tempi e adeguarsi significa studiare la norma ma anche, se non soprattutto, confrontarsi con la realtà, con i colleghi, con i fornitori, insieme con i condomini e con le loro personalità, le loro abitudini, i loro problemi, le loro tradizioni culturali.

Il tutto ovviamente deve essere basato sull’esperienza visiva di ciò che possa comportare il lavoro dell’amministratore del condominio. Magari apprendendo i propri doveri e le proprie responsabilità non solo in aula ma anche “toccando con mano”, per esempio, un impianto condominiale di ascensore, un impianto di autoclave, un impianto elettrico condominiale ecc….

Un corso iniziale per amministratori di condomini, pertanto, deve quindi prevedere fasi teoriche e fasi pratiche coinvolgendo anche, se possibile, i fornitori al fine di relazionarsi per capire le loro problematiche reali ma anche le problematiche che i neo professionisti avranno da risolvere. Conoscere il problema prima di doverlo affrontare significa essere già in grado di valutarlo e risolverlo senza impegnare altro tempo magari in situazione di emergenza. Tempo quindi guadagnato da dedicare ad altre problematiche.

Altra necessità è quella della conoscenza informatica. La società corre tecnologicamente

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e con essa le nuove generazioni sempre più connesse. L’amministratore deve quindi necessariamente saper “entrare” nelle case non fisicamente ma virtualmente, senza dare “fastidio”, adottando gli strumenti tecnologici che oramai tutti utilizzano per connettersi via web col mondo intero. La digitalizzazione ha comportato innegabili vantaggi in termini di comodità e se oramai ci si è abituati a far la spesa con un clic, ci si deve anche abituare a interloquire col proprio condomino o amministratore con un altro clic. Stiamo arrivando alla cosiddetta assemblea virtuale! Magari in videoconferenza e perché no, con traduttori simultanei se sono presenti condomini stranieri.

Ecco allora l’importanza di essere formati non solo sulla teoria ma anche sulla più pura e semplice pratica da esercitare sul campo. Se poi si inizia anche a parlare di gestione condominiale come gestione manageriale di un edificio, concetto caro agli associati AMi, allora avremmo raggiunto il risultato più alto e qualificante dell’amministratore di condominio. Parliamo perciò di organizzazione dello studio, il saper lavorare in team, il sapersi relazionare, il sapersi promuovere sul mercato.

A coloro che vogliono affacciarsi alla professione dico – conclude Lucente – di studiare ma anche di dedicare tempo alla pratica. Si scelgano offerte formative che alla teoria abbinino anche l’esperienza. Il tutto è finalizzato ad una formazione davvero completa ed al servizio di coloro che poi diventeranno clienti, i condomini”.

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