Paesaggistica semplificata, novità nell’iter?

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Autore: Staff

Autorizzazione paesaggistica semplificata, cosa cambia nell’iter procedimentale? Proviamo a spiegarlo.

Abbiamo ampiamente sviscerato le novità introdotte dal DPR 31/2017 in materia di autorizzazione paesaggistica semplificata fornendovi anche la possibilità di scaricare il testo del nuovo regolamento e dei relativi quattro allegati.  Con questo articolo, invece, vogliamo entrare nel merito di alcuni aspetti legati all’iter autorizzativo e procedimentale. 

L’amministrazione procedente dovrà valutare la conformità dell’intervento alle prescrizioni d’uso contenute nel provvedimento di vincolo o nel piano paesaggistico ed eventualmente ai valori paesaggistici che qualificano il contesto di riferimento. Sempre l’amministrazione procedente dovrà richiedere all’interessato, ove occorrano, in un’unica volta, entro dieci giorni dal ricevimento dell’istanza, gli ulteriori documenti e chiarimenti strettamente indispensabili da inviare in via telematica entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della richiesta.

Il procedimento resta sospeso fino alla scadenza del termine assegnato o alla ricezione della documentazione integrativa richiesta. Decorso inutilmente il termine assegnato, l’istanza è dichiarata improcedibile.

Entro il termine tassativo di 20 giorni dal ricevimento dell’istanza ovvero, in caso di richiesta di integrazione documentale, dal ricevimento dell’ulteriore documentazione richiesta, l’amministrazione procedente trasmette alla Soprintendenza per via telematica una motivata proposta di accoglimento, unitamente alla domanda ed alla documentazione in suo possesso.

Se anche la valutazione del Soprintendente è positiva, questi, entro il termine tassativo di 20 giorni dal ricevimento della proposta, esprime il proprio parere vincolante, per via telematica, all’amministrazione procedente. In caso di mancata espressione del parere vincolante del Soprintendente nei tempi previsti vale il silenzio assenso.

L’amministrazione procedente adotta il provvedimento nei 10 giorni successivi.

L’iter per la conclusione delle pratiche sarà più veloce: la procedura avrà il termine tassativo di 60 giorni con la speranza che possa concludersi anche prima. Due mesi sono tollerabili rispetto ai tempi previsti per una autorizzazione paesaggistica che segue l’iter ordinario.

Il regolamento stabilisce, inoltre, che non si dovrà indire la conferenza di servizi quando per la realizzazione dell’intervento, oltre all’autorizzazione paesaggistica, sono necessari titoli abilitativi semplificati, come la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) e la Comunicazione di inizio lavori asseverata (Cila).

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