Ordinanza 8234, Masciopinto: “Tutela per professionisti e committenti”

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Autore: Staff

L’ordinanza n. 8234 del 4 aprile 2018 della Suprema Corte ha stabilito che il contratto stipulato tra un prestatore d’opera professionale non iscritto all’albo e un committente è nullo ai sensi degli artt. 1418 e 2231 c.c. Una decisione che potrebbe avere conseguenze per tutti i professionisti. Sul tema è intervenuto il Presidente degli Ingegneri della Provincia di Bari, Roberto Masciopinto.

Dall’ordinanza n. 8234 consegue che il professionista non potrà esigere il compenso per la prestazione eventualmente espletata, sempreché tale prestazione rientri in quelle attività che sono riservate a una determinata categoria professionale, per la quale è necessaria, per legge, l´iscrizione in apposito albo.

Sulla vicenda è intervenuto Roberto Masciopinto, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Bari: “Un’ordinanza che, partendo da un caso specifico, riguarda tutti i professionisti. Personalmente ritengo necessaria una maggiore attenzione sul tema, a tutela dei professionisti ma anche, anzi soprattutto, dei committenti”.

“Capita ancora troppo spesso – aggiunge Masciopinto – che la committenza non venga garantita adeguatamente. Servono trasparenza e chiarezza nella scelta di un professionista per evitare brutte sorprese in futuro. Poter contare su un tecnico iscritto regolarmente ad un Albo professionale porta con sé una serie di vantaggi e di tutele. Soprattutto perché il fatto che appartenga ad un Ordine professionale rassicura il committente sulla certezza di regole precise di carattere etico, deontologico e qualitativo sulle prestazioni svolte”.

“Allo stesso tempo però – conclude il Presidente degli Ingegneri di Bari – ai professionisti vanno riconosciuti compensi adeguati e garantita la certezza dei pagamenti soprattutto quando il committente è un ente pubblico”.

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