Nomisma: mercato immobiliare (e prezzi) in ripresa

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Autore: Gennaro Del Core

L’Osservatorio immobiliare per il 2018 della Nomisma ha effettuato un’analisi su diversi dati che riguardano il settore. In aumento sia le compravendite che i prezzi degli immobili, gli Italiani sono tornati ad acquistare casa ma principalmente (84%) per abitarci.

Un’analisi che lascia ben sperare quella di Nomisma, società indipendente che realizza attività di ricerca e consulenza economica per imprese, associazioni e pubbliche amministrazioni, a livello nazionale e internazionale.

Secondo l’Istituto bolognese, si registra nel 2018 la prima inversione di tendenza dei prezzi delle case che, dal 2007, tornano a salire per la prima volta. Ne conseguono anche la contrazione dei tempi per portare a termine una compravendita ed una minore necessità di scontistica per chiudere le operazioni.

Qui puoi trovare l’intero rapporto.

L’aumento, si dirà, è solo dello 0,2% ma rappresenta il primo segno più dopo 12 anni. Un dato incoraggiante in un settore segnato da una profonda crisi che, suo malgrado, ha “forgiato” un nuovo tipo di acquirente. Un uomo o una donna o, ancora, una coppia con la massima attenzione, ad esempio, per i consumi energetici. Un po’ per nuova sensibilità ambientale, un po’ per contenimento della spesa.

Proprio questa inversione di tendenza dei prezzi, per Nomisma, rappresenta “un elemento di potenziale irrobustimento della congiuntura”. Tuttavia, non va taciuto il fatto che la ripresa è visibile maggiormente nelle città soprattutto del nord-est.

Un’ultima caratteristica che emerge dai dati elaborati da Nomisma per il 2018 riguarda le dimensioni delle case che maggiormente risultano dinamiche all’interno del mercato immobiliare. Sono abitazioni tra i 50mq e gli 85 mq. Se abbiniamo gli stessi a quanto abbiamo detto prima, ovvero che le case vengono acquistate per uso abitativo e non per investimento, possiamo registrare un altro cambiamento nelle scelte degli acquirenti.

Gli Italia, probabilmente perché spaventati dalla tassazione sulle proprietà, non stanno “investendo” in case e appartamenti ma si stanno limitando ad acquistarli per la necessità di avere un tetto sotto cui vivere. Le piccole metrature rispondono meglio anche alla nuova conformazione di famiglia, ormai in media intorno ai 3 o 4 elementi, ed alle nuove esigenze dettate dallo smart working. Sono sempre più, infatti, le persone che in casa ci lavorano anche (ce ne siamo occupati in diversi post blog).

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