Milleproroghe, tutte le novità in edilizia

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Autore: Rossana Saponaro

Il Decreto Milleproroghe è legge. Il 28 febbraio scorso il testo del decreto legge n. 244/2016, coordinato con la legge di conversione n. 19/2017, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Da mercoledi scorso, 1 marzo 2017, la legge è in vigore.

Numerosi sono i rinvii e tante le misure diventate ormai legge. Ecco le principali riguardanti l’edilizia e le costruzioni:

  1. Detrazioni Iva per case in classe “A” o “B”. E’ estesa a tutto il 2017 la possibilità di detrarre l’Iva pagata per l’acquisto di immobili a destinazione residenziale in classe energetica A o B, se ceduti dalle imprese costruttrici degli stessi. In particolare, si consente di detrarre dall’Irpef il 50% dell’importo corrisposto a titolo di Iva per l’acquisto, di case nuove o appena ristrutturate, effettuato entro il 31 dicembre 2017. La detrazione è pari al 50% dell’imposta dovuta ed è ripartita in 10 quote annuali.
  2. Contabilizzazione del calore nei condomini. Rinvio al 30 giugno 2017 del termine, sei mesi in più rispetto al termine precedente, entro il quale nei condomìni con impianti centralizzati occorre installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore, previa verifica che tale installazione determini una effettiva efficienza di costi e risparmio energetico.
  3. Fonti rinnovabili. Tutti gli edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazioni importanti, devono essere progettati e realizzati in modo che almeno il 35% del fabbisogno energetico, legato alla produzione di acqua calda sanitaria, all’energia per il riscaldamento invernale e per il raffrescamento estivo, sia garantito dall’uso di fonti rinnovabili. Tale percentuale vale se il titolo edilizio è presentato entro il 31 dicembre 2017. Per i titoli edilizi presentati dal 1° gennaio 2018, passerà al 50%.
  4. Progetti di alta efficienza energetica. C’è tempo fino al 31 dicembre 2017 per presentare progetti di grandi dimensioni, non inferiori a 35.000 TEP/anno, il cui periodo di riconoscimento dei certificati bianchi terminava entro il 2014.
  5. Edilizia scolastica. Si offre la possibilità ai Comuni di poter eseguire il pagamento dei lavori entro il 31 dicembre 2017. La misura serve a garantire l’utilizzo delle risorse stanziate relativamente agli interventi di ristrutturazione degli edifici scolastici (150 milioni di euro, “Decreto del Fare”) le cui gare sono partite con ritardo (aggiudicazione entro il 29 febbraio 2016).
  6. Norme antincendio. Tutti gli edifici scolastici e gli asili nido devono adeguarsi alla normativa antincendio entro il 31 dicembre 2017. La proroga è valida anche per le strutture ricettive, turistiche e alberghiere con più di 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del DM 9 aprile 1994.
  7. Proventi titoli abilitativi. Fino alla fine del 2019 tutti i proventi versati per i titoli abilitativi e le sanzioni edilzie, così come stabilito del DPR 380/2001, saranno utilizzati unicamente per le spese di manutenzione ordinaria delle strade e del verde e per la progettazione delle opere pubbliche.
  8. Pubblicazione bandi e avvisi di gara. Resta l’obbligo di pubblicare bandi e avvisi di gara anche sui quotidiani cartacei. Tale disposizione sarà valida fino a quando non sarà emanata la disposizione attuativa del nuovo Codice degli Appalti (D. Lgs. 50/2016) che definirà le nuove modalità di pubblicazione online dei bandi di gara.
  9. Progetto sisma. Per i territori colpiti dal sisma nel 2016 sono stati stanziati 32 milioni di euro per una serie di misure. Inoltre, è stata prevista la proroga al 31 dicembre 2017 della sospensione di mutui e altri finanziamenti, la sospensione per altri sei mesi delle fatture di gas, elettricità, acqua, assicurazioni, telefonia e RAI nei fabbricati inagibili. Agevolazioni per gli interventi di ricostruzione per cui si sia già in possesso dei progetti esecutivi e del cronoprogramma.
  10. Progetto Pompei. Proroga degli incarichi di collaborazione per la partecipazione alle attività progettuali e di supporto al Grande Progetto Pompei fino al 31 dicembre 2019.

Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, in occasione della presentazione del primo “Rapporto sul recupero edilizio in Italia” ha dichiarato: “Il recupero del patrimonio residenziale è il futuro dell’edilizia italiana e del mercato immobiliare”. In Italia si contano 123 milioni di mq di abitazioni vuote e da ristrutturare (il 5% dello stock residenziale totale). Inoltre, oggi il 19% delle compravendite riguarda case da ristrutturare.

Recuperare il patrimonio immobiliare, intervenendo sull’involucro e sugli impianti, comporta un miglioramento delle condizioni di comfort abitativo, risparmi energetici e anche un miglioramento della qualità architettonica della casa. Non dimentichiamo che si tratta anche di un investimento in termini di sicurezza e di plusvalore. Si calcola, infatti, che l’incremento percentuale del valore di un’abitazione, compresi i costi di ristrutturazione, può raggiungere anche il 35% del prezzo dell’immobile in determinate zone.

A proposito di bonus fiscali, le domande presentate nel 2016 per lo sfruttamento delle agevolazioni per la ristrutturazione edilizia si attestano a circa 1,4 milioni, mentre quelle per la riqualificazione energetica risultano essere oltre 300mila. Pare essere una questione di mentalità. A scegliere la soluzione della ristrutturazione edilizia, infatti, sono soprattutto gli under35, per oltre il 30% del totale d’interventi, mentre l’età media sale in maniera inversamente proporzionale rispetto al numero di ristrutturazioni richieste.

Saliranno ancora questi indici? Il mercato dell’edilizia è davvero in ripresa? Gli strumenti normativi, le agevolazioni e gli incentivi ci vengono incontro, ma quanto siamo pronti? Bisogna saperne fare buon uso. Siamo in una fase storica che vede cambiare la concezione del costruire. L’informazione e la formazione di tutti gli attori della filiera, dal progettista al proprietario dell’abitazione passando per le maestranze, risultano fondamentali.

La conoscenza crea valore, il valore crea ricchezza! 

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