Microclima nei luoghi di lavoro, come valutarlo?

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Autore: Rossana Saponaro

Microclima. E’ stata pubblicata proprio qualche giorno fa la guida dell’INAIL sulla “Valutazione del microclima”, quando l’esposizione al caldo e al freddo rappresenta un fattore di discomfort ed è quindi, un fattore di rischio per la salute. L’opuscolo fa parte della collana “Salute e sicurezza”.

Questo blog si occupa di edilizia e da un po’ di tempo cerchiamo di dare il nostro contributo anche in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Quella del microclima, infatti, è una questione parecchio delicata che interessa maggiormente proprio i cantieri edili ed il settore agricolo.

Molto spesso le condizioni microclimatiche di un luogo di lavoro, nel quale si passano parecchie ore della giornata, interferiscono significativamente con le attività dei lavoratori. In casi come questo, si vengono a creare situazioni non confortevoli che incidono sulla produttività, riducendola. Altre volte, poi, tali condizioni favoriscono infortuni e piccoli malesseri. Spesso, proprio a causa di particolari condizioni ambientali, come le temperature estive particolarmente elevate o viceversa come il clima rigido invernale, è necessario rivedere e modificare il ciclo produttivo con adeguati sistemi di protezione collettiva e/o individuale a protezione dei lavoratori.

Il rischio microclima nei luoghi di lavoro viene trattato nel titolo VIII e nell’allegato IV del titolo II del D.lgs. 81/08 (scarica l’aggiornamento di Luglio 2018). Le modalità con cui effettuare la valutazione del rischio però non sono indicate in un specifico Capo del testo di legge.

Partiamo dal principio. Cosa si intende per microclima?

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Per microclima si intende il complesso dei parametri climatici dell’ambiente nel quale un individuo vive o lavora. L’interazione dell’individuo con l’ambiente termico che lo circonda può dar luogo ad una serie di effetti estremamente varia che spazia da aspetti di tipo percettivo (comfort/discomfort) ad aspetti di tipo prestazionale fino ad aspetti che coinvolgono elementi fisiologici e finanche le funzioni vitali dell’individuo stesso (Parsons 2003).

L’opuscolo si pone come strumento fondamentale per tutti gli operatori della sicurezza fornendo loro utili informazioni per giungere alla più corretta valutazione del rischio da microclima. Lo studio si concentra esclusivamente sull’analisi e quindi gli aspetti legati alla misura o all’eventuale simulazione delle condizioni ambientali, e sulla valutazione degli aspetti legati alla quantificazione degli effetti. È stata esclusa però la fase di gestione del rischio. Tutti gli aspetti che intervengono nei processi di gestione e controllo sia dell’ambiente termico, trattato in questo documento, sia della qualità dell’aria indoor (IAQ), saranno oggetto di un successivo quaderno.

L’opuscolo riporta gli standard tecnici prodotti dagli organismi di normazione nazionali e internazionali. E’ stato realizzato dalla Direzione regionale Inail Campania, che si è avvalsa degli esperti del settore Certificazione, Verifica e Ricerca. E’ rivolto a tutti gli operatori del settore: datori di lavoro, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione (RSPP), medici competenti, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

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