Il mercato immobiliare ha subito una brusca battuta di arresto nei mesi del lockdown, un po’ in tutta Italia. Milano non solo non ha fatto eccezione ma, anzi, ha patito maggiormente gli effetti della crisi economica da pandemia. Secondo una ricerca di “Scenari Immobiliari”, tuttavia, ora segna nuovamente segni “più” e guarda al futuro con rinnovato ottimismo.

Serviranno 46mila nuove case e 650mila metri quadri di nuovi uffici in provincia di Milano nei prossimi mesi. Sono le stime del Rapporto 2021 sulle trasformazioni territoriali della Città metropolitana di Milano, realizzato da Scenari Immobiliari, in collaborazione con Risanamento.

L’analisi dell’istituto di ricerca fondato nel 1990 da Mario Breglia prevede un impatto sul mercato immobiliare di circa 37,5 miliardi di euro di valore aggiunto, concentrato per più di due terzi (70%) nel comparto residenziale. Solo su Milano l’impatto è di circa 13,2 miliardi di euro concentrato per due terzi (66%) nel comparto residenziale. Dopo un 2020 segnato dalla pandemia, con le compravendite immobiliari residenziali calate a Milano del 15,4% (22mila in totale), meno nei restanti comuni della Città metropolitana (-7,1% per oltre 34mila), la forza intrinseca del capoluogo meneghino lascia ipotizzare un rimbalzo per il biennio in corso. La stima è che le transazioni residenziali quest’anno salgano a 26.500 (+20,4%) a Milano e 35.400 (+3,8 per cento) nella Città metropolitana, mentre nel 2022 toccheranno 27.700 nel capoluogo e 36.600 nei restanti comuni.

Mario Breglia ha segnalato: “La pandemia ha sicuramente determinato una frattura tra prima e dopo. Si sono riscoperti i quartieri ed i servizi di vicinato. Gli abitanti non sono fuggiti e anzi il saldo migratorio è positivo. Mancano gli studenti universitari ma aumentano le star up innovative e il terzo settore“.

Del resto, la capitale finanziaria del nostro paese, già da qualche tempo sta correndo ai ripari per arginare la crisi economica che potrebbe perpetrarsi a causa di un crollo del mercato immobiliare. Lo testimonia il sostegno al progetto nearworking a Milano, promosso dall’amministrazione comunale, proprio al fine di favorire un ritorno in ufficio e, di conseguenza, in città.

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By Staff