Il mercato immobiliare non è tutto uguale, ogni paese del mondo intende la casa alla sua maniera, con caratteristiche e finalità ben precise. Scopriamo le ultime scelte del governo cinese appena rese note da Zou Lan, capo del dipartimento del mercato finanziario della Banca popolare cinese.

In una dichiarazione di ieri, il funzionario Zou Lan ha affermato: “Le case servono per vivere, non per la speculazione“. Un’affermazione che intende chiarire la strategia che muove le attività del governo cinese nel settore immobiliare. La banca centrale cinese manterrà la sua regolamentazione sul settore immobiliare anche per il 2021 “…con l’obiettivo di promuovere uno sviluppo sano e stabile del settore”.

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Lo scorso anno il Paese ha intensificato la regolamentazione finanziaria sul settore immobiliare con politiche che incoraggiano la liquidità nell’industria manifatturiera e nelle piccole e micro imprese invece che nel settore immobiliare, ha osservato Zou. Di conseguenza, il tasso di crescita di tutti i tipi di prestiti ha superato per la prima volta in otto anni la crescita dei prestiti immobiliari. La banca centrale implementerà costantemente la gestione prudenziale per la finanza immobiliare, aumenterà il sostegno finanziario per l’affitto di alloggi e promuoverà lo sviluppo costante e sano del mercato immobiliare, ha concluso Zou.

In pratica, Pechino intende distogliere i suoi cittadini dall’idea di speculare sul mercato immobiliare, ovvero, dalle compravendite di immobili e case. Questo a tutto vantaggio, invece, di misure a sostegno di quella che viene definita “economia reale”, fatta di attività, negozi e imprese. Una scelta precisa che va inquadrata, tuttavia, anche nella concezione stessa di casa che, evidentemente, il popolo cinese ha. Ci riferiamo all’idea di proprietà, decisamente diversa dalla nostra. Da noi, ad esempio, l’investimento sulla prima casa è il punto di partenza persino per un matrimonio. Si può immaginare che una cultura che consideri un’abitazione come un semplice luogo dove passare parte della propria vita non abbia interesse a considerarlo anche uno modo per fare soldi. Al contrario, da noi si tratta di un bene fondamentale per determinati passaggi della vita, per alcuni, mentre per altri costituisce il pilastro del proprio business. Chi ha ragione?

Verrebbe da chiedersi, infine, come le differenti concezioni di un immobile, tra il mondo occidentale e la realtà cinese, impattino sullo stato dell’intero patrimonio immobiliare. Lo rendono migliore? Più moderno? Più efficiente? Più smart? Avranno bisogno anche loro di un superbonus ogni tanto?

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By Gennaro Del Core

Comunicatore e giornalista