Nel mercato immobiliare che, a fatica, si riprende da un anno di pandemia, i mutui per acquisto di una casa salgono dell’85% ad aprile rispetto al mese prima. Segnale positivo che si conferma ormai da qualche mese e che vede, secondo le stime di CRIF, una spinta maggiore venuta da chi ha meno di 35 anni, a cui è stato concesso il 29,4% del totale.

Intorno al mondo della casa si ritrova una filiera molto lunga e che proviene da anni molto difficili. Già prima della pandemia, dall’esplosione della bolla del 2008, si sono registrati segni negativi nei principali indicatori. Tuttavia, con la ripresa delle attività negli ultimi tempi, alcuni numeri ci dicono che la situazione potrebbe migliorare (leggi l’intervista a Cesare Castellana sul ruolo degli agenti immobiliari).

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Sul tema degli indicatori positivi per i numeri del mercato immobiliare si registra la dichiarazione di Simone Capecchi, direttore esecutivo di CRIF, azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information, analytics, servizi di outsourcing e processing nonché avanzate soluzioni in ambito digitale per lo sviluppo del business e l’open banking.

Secondo il direttore dell’azienda, fondata a Bologna nel 1988 ma che ormai opera in quattro continenti, i dati della consueta rilevazione mensile forniscono risultati inequivocabili: “Prendendo in considerazione il singolo mese di aprile, i volumi di richieste di mutuo riscontrate nell’ultima rilevazione non solo sono quasi il doppio rispetto a un anno fa, quando di fatto l’operatività era stata bloccata dalle restrizioni agli spostamenti per contenere la pandemia, ma risulta il più elevato in assoluto degli ultimi 10 anni, a conferma del ritorno di interesse verso l’acquisto di un immobile ad uso residenziale. La dinamica in atto – sottolinea Capecchi – è indubbiamente favorita dal progressivo miglioramento del clima di fiducia, ma anche dalle interessanti opportunità offerte da tassi di interesse prossimi ai minimi storici e da prezzi degli immobili ancora estremamente appetibili”.

Dunque i prezzi ancora accessibili e mutui più performanti stanno spingendo il mercato, in particolare i giovani si stanno lanciando maggiormente nell’acquisto di una casa. Un’abitazione, ormai lo sappiamo bene, che negli ultimi mesi ha assunto diverse funzioni. Da ufficio per lo smart working  ad aula di formazione per studenti di scuole e università, solo per citare quelle più diffuse. Allora viene facile pensare che chi acquista valuti nuovi drive di scelta, ad esempio la possibilità di avere spazi da dedicare al lavoro o che i figli possano usare per studiare e seguire le lezioni. Un’ultima citazione merita il capitolo superbonus, un’opportunità per sistemare le case vecchie e nuove. La possibilità concreta di migliorare di almeno due classi energetiche un’unità immobiliare o un condominio, così come di adeguarla a più elevati standard anti sismici. Una chanches non da poco nell’ottica della valorizzazione di un immobile, ad esempio attraverso il lavoro di un property manager.

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By Gennaro Del Core

Blogger, comunicatore e giornalista