Mercato immobiliare: continuano a scendere i prezzi del residenziale

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Autore: Gennaro Del Core

Nell’ambito del mercato immobiliare italiano continuano a scendere i prezzi delle case, nonostante la risalita del numero delle compravendite. Lo riferisce l’Istat con i dati sul primo trimestre 2019 che conferma il trend partito già dal 2010.

Il dato maggiore del calo del prezzo di una casa, intorno al 17%, riguarda quelle vecchie e che, pertanto, necessitano interventi di ristrutturazione. Non è un caso che le case smart abbiano un mercato a parte. Gli esperti del settore la chiamano “vischiosità dei prezzi”, ovvero la resistenza a crescere, rispetto all’andamento della domanda.

L’Istat ha fotografato i prezzi delle abitazioni, nei primi tre mesi del 2019, acquistate dalle famiglie, in diminuzione dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e dello 0,8% rispetto ad un anno prima. Un calo più ampio del -0,5% registrato nel quarto trimestre del 2018. A portare giù i prezzi sono state le case vecchie, come già detto in precedenza. La flessione annua è da attribuirsi, infatti, unicamente ai prezzi delle abitazioni esistenti che registrano un -1,3% (era -0,7% nel trimestre precedente), mentre i prezzi delle abitazioni nuove aumentano dell’1,7%, mostrando un’accelerazione rispetto al +0,6% del quarto trimestre del 2018. Invece, rispetto al trimestre precedente, il calo è dovuto sia ai prezzi delle abitazioni nuove sia a quelli delle case esistenti (rispettivamente -0,5% e -0,6%).

Quello dell’edilizia è un comparto che ha subito una grave crisi nell’ultimo decennio, che ha praticamente ha colpito tutti protagonisti della filiera. Quello che emerge anche da questi dati, però, è che l’acquirente è cambiato. Dietro la discesa dei prezzi delle case vecchie e la crescita di quelli invece delle case nuove, principalmente smart, si nasconde a mio parere la chiave di lettura dei prossimi anni.

Un’abitazione confortevole, grazie anche alla domotica, ma attenta ai consumi non solo per ragioni economiche. Sempre più diffusa da parte delle persone, infatti, è una certa sensibilità sui temi ambientali. Una casa che per molti si è trasformata anche in ufficio dato che sempre più si contano casi di cosiddetto smart working e che, di conseguenza, necessita di essere ripensata in tal senso.

Per concludere, non tutti i prezzi scendono. Per una casa di qualità l’acquirente sarà sempre disposto a spendere, a differenza invece di abitazioni che poi magari avrebbero bisogno di profonde, e soprattutto costose, ristrutturazioni. Sono dati che dovrebbero far riflettere coloro che lavorano nel comparto edile, se proprio devi costruire meglio costruire smart.

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