Masciopinto su fascicolo del fabbricato

In fascicolo del fabbricato,incontri,riqualificareunedificio il
Autore: Staff

Roberto Masciopinto, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari, ha redatto una nota a margine della sua partecipazione alla nostra tavola rotonda, del 25 maggio scorso a Bari, sul tema del fascicolo del fabbricato.

Nel corso della mia partecipazione alla tavola rotonda di Casa Smart, dal titolo “Fascicolo del fabbricato, dalla casa all’edilizia smart”, mi è stato chiesto se il disegno di legge, che giace al Senato, vedrà mai compimento.

Per rispondere davvero a questa domanda è necessario leggere in maniera “critica” l’articolo 2 del DDL S.2826.

Le Regioni, secondo quanto riportato dalla norma, in collaborazione con gli enti locali del territorio di riferimento dovrebbero adottare misure finalizzate a rendere obbligatoria l’istituzione del fascicolo fabbricato in riferimento a tutti gli immobili di proprietà privata presenti all’interno di un delimitato territorio, indipendentemente dalla loro destinazione funzionale.

Roberto Masciopinto, Presidente Ordine degli Ingegneri della Provincia di Bari

Il fascicolo del fabbricato dovrà contenere le informazioni attinenti alla costruzione dell’edificio e alle sue pertinenze, dovrà registrare le eventuali modifiche apportate al progetto originario e dovrà riportare ogni forma di lavoro eseguito sul fabbricato e sulle relative pertinenze, ivi compresi i lavori svolti da enti erogatori di pubblici servizi, indicando tassativamente i seguenti dati:

  1. localizzazione del bene immobile;
  2. tipologia delle fondazioni, delle elevazioni e della struttura portante;
  3. planimetrie e i grafici o, in loro assenza, un rilievo geometrico, che descrivono le caratteristiche, incluse quelle volumetriche o dimensionali, dell’immobile al momento della predisposizione del fascicolo, evidenziando le eventuali modifiche strutturali intervenute;
  4. epoca di costruzione, il sistema e i materiali utilizzati;
  5. situazione catastale storica e corrente;
  6. pertinenze edilizie prive di autonoma destinazione;
  7. segnalazioni al proprietario e alle amministrazioni di eventuali elementi di criticità statica,
    sismica o geologica, nonché delle carenze documentali essenziali alla valutazione della sicurezza;
  8. rilevazione della eventuale presenza di fessurazioni o lesioni;
  9. caratteristiche geologiche del suolo e del sottosuolo.

La predisposizione e l’aggiornamento del fascicolo del fabbricato saranno redatti per unità immobiliare in base ad un’istanza scritta presentata dal soggetto responsabile al competente ufficio comunale. Al fine di ottenere il rilascio del permesso di costruire o di un altro titolo edilizio equipollente sarà propedeutica la predisposizione del fascicolo del fabbricato.

Alla predisposizione del fascicolo del fabbricato provvederà un professionista incaricato dall’amministrazione competente.

Cioè un soggetto terzo? Nascerà una nuova figura professionale?
E si inizia a capire chi…
“Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con Ministro dei beni e della attività culturali e del turismo, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, convoca i rappresentanti del Consiglio Nazionale degli Ingegneri e del Consiglio nazionale degli architetti per addivenire alla stipula di una convenzione che individui i requisiti per lo svolgimento delle attività professionali predette e che definisca i rispettivi compensi”.

Tuttavia, gli ingegneri hanno già queste “abilitazioni” e per questo noi non molleremo affinché l’attività rientri proprio tra i servizi di ingegneria ed architettura. Il professionista predispone e aggiorna il fascicolo del fabbricato con riferimento alla documentazione tecnico-amministrativa fornita dal soggetto responsabile e, ove necessario, può avanzare delle osservazioni e svolgere ulteriori indagini. In ogni caso, entro un anno dall’attivazione della pratica, il professionista trasmette il fascicolo del fabbricato al competente ufficio comunale, unitamente ad una relazione tecnica sulle risultanze dell’istruttoria che asseveri la conformità e la sicurezza dell’immobile ovvero che evidenzi rilievi critici”.

Assevera!

Il comune, sulla base del fascicolo del fabbricato e della relazione tecnica di cui al comma 6, entro sei mesi dalla trasmissione degli stessi, può:

  1. provvedere al rilascio del fascicolo del fabbricato, il quale costituisce titolo di agibilità sismica;
  2. invitare il soggetto responsabile ad assumere determinati provvedimenti senza i quali non può essere rilasciato il fascicolo del fabbricato, fissando a tal fine un termine per l’eventuale integrazione degli elementi conoscitivi ovvero per l’ultimazione dei lavori;
  3. adottare un provvedimento di diniego al rilascio del fascicolo del fabbricato, dichiarare la totale inagibilità dell’immobile ed ordinare lo sgombero dello stesso.

Il rilascio del fascicolo del fabbricato determina l’automatico aggiornamento catastale, nonché il riconoscimento a favore del soggetto responsabile di un indennizzo in relazione ai pregiudizi verificatisi in danno all’immobile che derivano da una calamità naturale di qualsiasi tipologia.

“La produzione del fascicolo del fabbricato, debitamente aggiornato, è condizione per il rilascio di ogni tipo di autorizzazione o certificazione di competenza comunale che ineriscono all’intero fabbricato o a singole parti dello stesso. A decorrere dal 1º gennaio 2019, al momento della stipula o del rinnovo di un contratto di locazione e parimenti in caso di alienazione del fabbricato o di singole parti dello stesso, il proprietario ovvero l’amministratore del condominio rendono apposita dichiarazione circa l’avvenuto adempimento degli obblighi previsti dalla presente legge”.

“A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, il fascicolo del fabbricato è obbligatorio per tutti gli immobili in costruzione ed è condizione per l’ottenimento della abitabilità e agibilità degli stessi”

Per concludere, il fascicolo del fabbricato è una grande occasione di mettere ordine al sistema tecnico amministrativo e di sicurezza del nostro patrimonio edilizio, tuttavia prima di procedere con l’approvazione del DDL S.2826 sarebbe opportuno un confronto con i professionisti al fine di redigere dei regolamenti per il corretto funzionamento delle procedure.

Gli ingegneri non faranno mancare il proprio contributo.

Commenti
Condividilo

Tag:, ,