Lantieri: “Dedizione al lavoro e aggiornamento professionale”

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Autore: Staff

La professione di amministratore di immobili e condomini è cambiata nel corso del tempo. Competenze di ambiti diversi, la riforma del 2012 e digitalizzazione della professione impongono un’evoluzione continua. Ecco l’intervista ad Angelo Lantieri di AMi, associazione manager immobiliari.


1. Qual è il primo consiglio che daresti ad un giovane che voglia intraprendere questa professione?

Oggi la professione di amministratore di condominio rappresenta sicuramente uno sbocco lavorativo, dove il professionista deve mettere in atto le sue qualità e la sua professionalità, tecnico, contabile, giuridico e manageriale. Ritengo pertanto che il giovane che si accosti a questa professione abbia alla base una dedizione al lavoro ma soprattutto un costante aggiornamento che lo renda competitivo.

2. Quale la criticità maggiore dell’attività?

Sicuramente la maggiore criticità della professione dell’amministratore di condominio è insita nella nuova normativa e dunque nella legge 220/2012. La normativa non fa altro che penalizzare la figura dell’amministratore gravandolo di oneri e responsabilità, e di conseguenza non si può immaginare quale sia la maggiore di criticità dell’attività, in quanto occorrerebbe analizzare la norma nei singoli aspetti e/o articoli che la compongono

3. Quale genere di rapporto instaurare con i condomini?

L’amministratore che viene nominato all’interno di un edificio condominiale sicuramente deve attenersi a quello che è il dettato normativo previsto dall’art 1130 cod.civ, e contestualmente instaurare un rapporto di fiducia basato sulla presenza, trasparenza e rispetto del bene che si va ad amministrare, nonché sulla capacità di soddisfare le esigenze dei condomini.

4. Come rapportarsi alla riqualificazione degli edifici?

L’amministratore deve a mio avviso rivestire un ruolo non solo contabile, tecnico, giuridico, ma soprattutto manageriale dove carpire le necessità di programmare le riqualificazione dell’edifico che amministra indirizzando la pluralità dei condomini alla consapevolezza che un edificio costantemente monitorato comporta un abbassamento dei costi di gestione.

5. Quale la maggior soddisfazione nel corso dell’attività?

La maggiore soddisfazione nel corso dell’attività è sicuramente la riconferma del mandato conferito e di conseguenza la capacità di essere valuta/o un professionista preparato.

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