La risalita del mattone, ma solo di qualità

Dopo un decennio di crisi il settore immobiliare sembra rivedere la luce. La “risalita del mattone”, come recita un famoso spot, sembra davvero arrivata. Ma allora viene da chiedersi, di quale tipo di mattone? O meglio, quali specifiche dovrà avere il mattone che possa fare da traino al settore?

All’inizio del 2018 in tanti guardano con fiducia alla ripresa del mercato. Vuoi perché già il 2017

Per la riqualificazione degli edifici serve sforzo comune, leggi la nota

ha segnato dei segni positivi seppur timidi, vuoi perché arrivano segnali dalla Banca Centrale Europea che non dovrebbero influenzare negativamente l’accesso al credito. Non sfugge a nessuno, infatti, che per acquistare una casa, sia per investimento che per andarci a vivere, nella maggior parte dei casi è necessario accendere un mutuo.

Si legge nella nota dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare di Nomisma, società di studi economici, che a fronte di una crescita inferiore rispetto al 2016 dovrebbe confermarsi il trend anche nel 2017: “Dopo la variazione annua del +16% registrata a fine 2016, si stima una significativa riduzione della crescita delle compravendite che dovrebbe attestarsi nell’ordine del +5% ad esito delle dinamiche che hanno interessato il segmento abitativo (+5,5%) e quello terziario e commerciale (+2,2%)”.

Sono diversi gli analisti e gli operatori del settore che prevedono per il 2018 una naturale continuazione nella crescita del settore. Anche dove non dovesse avere cifre entusiasmanti pare che finalmente il mercato immobiliare italiano veda la fine del tunnel. Certo, un intero decennio di crisi restituisce un “compratore” diverso, più attento ad aspetti che magari qualche anno fa non sarebbero stati importanti. Non bisogna dimenticare, poi, che l’inizio della ripresa riguarda e riguarderà prima i grandi centri urbani e che impiegherà del tempo prima di palesarsi anche fuori.

Ed ecco la domanda iniziale. Quali caratteristiche avrà l’immobile che potrà spingere per la ripresa?

Abbiamo già visto che il compratore è cambiato. Oggi uno dei driver di scelta degli acquirenti è l’efficienza energetica di un immobile. Soprattutto quando si tratti dell’acquisto di una casa dove vivere, chi compra pensa, giustamente, a consumi e costi. Conosciamo anche un altro importante trend che si sta affermando nel settore dell’edilizia: sempre meno nuove costruzioni e sempre più riqualificazione dell’esistente.

Ed ecco che combinando questi ed altri elementi abbiamo la risposta: rispetto al passato, verranno scelte abitazioni con maggiore qualità. Una casa smart, insomma. 

Non solo edilizia residenziale, un immobile con caratteristiche moderne può diventare anche un’ottima forma di investimento. Per concludere, la risalita del mattone ci sarà ma il mattone dovrà guadagnarsela.

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17 febbraio, 2018

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