Internet of Things, la più connessa è l’Europa

In domotica,smart working il
Autore: Gennaro Del Core

Internet of Things ovvero la connessione delle cose, di oggetti e device che collegati tra loro dialogano letteralmente scambiandosi informazioni e comandi. Secondo il Mobility Report di Ericsson l’Europa occidentale è la regione che procede più velocemente alla connessione di sempre più oggetti.

Secondo l’analisi dei dati effettuata dai ricercatori della Ericsson, il numero di terminali connessi per la Internet of Things crescerà del 23% tra il 2015 e il 2021. Dei 28 miliardi di device che saranno collegati a Internet nel 2021, quasi 16 miliardi saranno terminali per la IoT, con una crescita del 400%.

Ma quali sono le ragioni alla base di questo boom?

Perché l’Internet of Things continui a svilupparsi alle cifre sensazionali che sta registrando negli ultimi anni sono necessarie due condizioni: economicità e trasparenza. 

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L’economicità sta nella facilità di accesso, o per meglio dire di acquisto, dei supporti necessari. Il mondo della tecnologia in genere funziona proprio per la costante diminuzione dei costi che consente a più persone di acquistare un determinato prodotto o servizio. Si pensi, ad esempio, che, sempre secondo il rapporto della Ericsson, nel mondo sono 5 miliardi gli smartphone attivi. Praticamente la maggioranza degli esseri umani del pianeta.

Non è di secondaria importanza, secondo me, anche il tema della trasparenza che si intreccia con la sicurezza. Il maggior ostacolo all’acquisto di un device, superato il problema economico, è infatti quello della trasparenza. Ci si può fidare di questo marchingegno? O ci registra per mandare tutto a chissà chi per fare chissà cosa? Da questo punto di vista proprio l’Unione Europea ha mosso i passi più importanti dando vita al regolamento 2016/679 che disciplina la materia del trattamento dei dati personali.

Anche l’Italia ovviamente partecipa a questa grande corsa. Fondamentale risulterà, a mio parere, anche la velocità, nel vero senso della parola, con la quale si doterà delle infrastrutture digitali in grado di far decollare il mercato. Penso alla rete 5G che sarà sempre più importante se si pensa, ad esempio, che intere generazioni ormai non tanto future ma presenti, utilizzano il traffico dati per sapere e conoscere soprattutto in modalità video.

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