Immobiliare, Cesare Castellana: “Il mercato regge grazie agli agenti”

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Autore: Gennaro Del Core

Cesare Castellana è uno dei titolari della Remax Stella Polare di Bari, centro di mediazione immobiliare che conta più di cinquanta consulenti. Lo abbiamo incontrato per ragionare sul mercato immobiliare della città, in particolare, su come sono cambiate le modalità di vendita, sull’andamento dei prezzi e sui drive di scelta degli acquirenti.

Il ritorno in zona rossa bloccherà di nuovo il mercato immobiliare?

Penso di no e ti spiego perché. Un anno fa eravamo tutti impreparati all’eventualità di un lockdown ed il mercato immobiliare ne ha risentito al punto da fermarsi completamente. Devo anche aggiungere, tuttavia, che alla ripresa siamo ripartiti come se anziché due mesi fossero passati solo due giorni. Questa volta è diverso.

Vi siete preparati?

Non solo gli agenti immobiliari ma tutti, chi più chi meno, hanno imparato ad utilizzare le piattaforme tecnologiche per vedersi senza essere in presenza. Di conseguenza, le interlocuzioni e le trattative non hanno subito lo stop di un anno fa.

Che ruolo hanno gli agenti immobiliari nella compravendita di un immobile?

Direi che l’agente immobiliare, soprattutto ai tempi della pandemia, ha un ruolo sociale molto più determinante. E’ un mediatore, si occupa delle case, degli appartamenti e di quanto altro ma, col tempo, è diventato anche un consulente digitale ed ha permesso anche a chi non era avvezzo alla tecnologia di non perdere terreno. Abbiamo messo a disposizione dei clienti non solo le nostre competenze professionali e tecniche, come è scontato che sia, ma anche i nostri strumenti. Abbiamo fatto in modo che il mercato immobiliare non si bloccasse nuovamente. Lo dico nel senso letterale del termine: senza gli agenti immobiliari nessuno avrebbe più portato avanti le proprie trattative.

C’è un fattore che consideri a sostegno di questa analisi?

Si, la diminuzione evidente delle vendite da privato per immobili in genere ed unità abitative in particolare. I venditori delle case, soprattutto, si stanno accorgendo che ingaggiare un professionista non è un costo ma un investimento. Una scelta che può portare reali benefici, in termini sia di risparmio economico ma anche di tempo. Che poi sono quasi la stessa cosa perché se ci metto due anni per vendere casa non ho solo perso due anni ma anche i soldi che avrei potuto avere subito o magari, peggio ancora, i soldi della svalutazione del prezzo dell’immobile.

Tra gli strumenti che la tecnologia ci mette a disposizione ci sono dispositivi, anche semplici smartphone, sempre più performanti, anche in termini di qualità di foto e video. Credi che sia utile girare un video incentrato sull’immobile per venderlo? 

Si può fare ma non direi per la vendita diretta bensì per dare quelle informazioni preliminari, in maniera visiva, a potenziali acquirenti. Il video di una casa, ad esempio, può essere un utile anticipazione in attesa di un appuntamento con un agente. Ad esempio, un acquirente che sia interessato ad un appartamento può prendere contatti con la segreteria del centro di mediazione e in attesa di un appuntamento con l’agente, può ricevere via mail maggiori informazioni ed un video che lo aiutino a capire se può andar bene per quello che stava cercando.

Per concludere la nostra chiacchierata, come sono andati i prezzi degli immobili in questo anno di pandemia? E poi, lo smart workign, come si dice da più parti, influenza le scelte degli acquirenti?

Il valore di mercato degli immobili è sostanzialmente lo stesso di un anno fa. Come ho detto prima, abbiamo avuto due mesi di stop effettivo ma l’indice dei prezzi è rimasto invariato. In sostanza, abbiamo rinunciato a vendere e comprare casa per due mesi ma poi abbiamo ripreso le compravendite da dove le avevamo lasciate. Aggiungo, per rispondere all’altra tua domanda, che lo smart working, ad oggi, non è un drive di scelta. Nessuno cambia casa perché ha bisogno di una stanza in più per realizzare uno studiolo. Invece, la ragione che rimane la principale per una vendita ed acquisto di una casa più grande è sempre quella della famiglia che cresce. Un figlio in arrivo o un anziano che non può più stare da solo sono i veri motivi per i quali qualcuno può decidere di cambiare abitazione perché ha bisogno di più spazio.

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