All’indomani dell’insediamento del Governo Draghi, il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori ha inviato i suoi auguri al nuovo esecutivo ed ha indicato nel Superbonus 110% una priorità per tutto il comparto.

In una congiuntura economica così delicata, nel fare gli auguri di buon lavoro al governo appena costituito, non possiamo che auspicare che, oltre agli investimenti, il nuovo esecutivo vada nella direzione di incentivare e favorire iniziative congiunte pubblico – privato, aiutando così a superare le complicazioni che scoraggiano l’iniziativa dei privati. Ci riferiamo in primis al Superbonus 110%, un provvedimento normativo molto importante che può consentire all’edilizia di ripartire facendo da traino all’intera economia, con effetti rilevanti sul Pil e sul mercato del lavoro.

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Questo, coinvolgendo figure professionali ed attori economici molto diversi, in grado di generare, grazie alla auspicata qualità anche architettonica degli interventi, un significativo plusvalore al tessuto urbano edificato, dando quindi un ruolo centrale ai temi della sostenibilità e alla sicurezza sismica. Un effetto espansivo che rischierebbe di essere fortemente ridimensionato, se non quasi annullato, se non venisse mantenuto nella formula attuale. Da indiscrezioni pubblicate sui giornali, e che ci auguriamo non siano rispondenti alla realtà, ci sarebbe un’ipotesi- sulla falsariga degli standard internazionali – che vedrebbe la riduzione dello sgravio fiscale dal 110% al 75%.

Come Consiglio Nazionale degli Architetti PPC – conclude la nota – non possiamo che sperare che questa misura non solo vada sostenuta mantenendo le condizioni di riduzione fiscale al momento in essere, ma vada migliorata in termini burocratici, l’iter attuale è infatti troppo complicato e porta a molti dubbi interpretativi, occorre quindi semplificare e fare chiarezza. Chiediamo infine che quest’agevolazione venga ulteriormente rafforzata dandole un carattere permanente, e siamo fiduciosi che il nuovo esecutivo accoglierà queste nostre istanze”.

Dunque un indirizzo piuttosto chiaro per i professionisti dell’architettura in generale. Investire su misure a sostegno della categoria ma non solo, anche di tutti gli altri protagonisti della filiera edile. Di più, che si tratti del principe dei bonus, il superbonus 110%, o di altri ancora, serve un impegno comune per favorire la ripresa di un pezzo fondamentale per tutta l’economia italiana. Aggiungiamo infine che questo genere di azioni apporterebbe anche il beneficio di recuperare una parte importante del patrimonio immobiliare italiano, vetusto ed energivoro.

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One thought on “Governo Draghi: per gli Architetti è il Superbonus la priorità”

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