Google Nest Mini è in vendita

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Autore: Gennaro Del Core

Dallo scorso 22 ottobre è in vendita Google Nest Mini, evoluzione di Google Home Mini, lo smart speaker che, come recita il claim, è progettato per il suono e pensato per le nostre case.

Google Home continua la sua crescita e continua ad aggiungere device per rendere sempre più smart la nostra casa. Del resto, dell’acquisizione della Nest da parte del colosso di Mountain View ci eravamo già occupati (leggi qui l’articolo).

Ora il lancio dell’ultimo arrivato, uno smart speaker più compatto ma, soprattutto, più potente e con una migliore capacità di riproduzione dei bassi. Altra caratteristica: il rivestimento di tessuto che ricopre Google Nest Mini è ottenuto da plastica riciclata, fatto che sottolinea l’attenzione anche alle questioni ambientali da parte di Google. Prezzo invariato, sempre 59 euro, sarà acquistabile su Google Store dal prossimo 22 ottobre. 

Oltre ad altoparlanti più potenti e più attenti alle basse frequenze, insieme al rivestimento in plastica riciclata segnaliamo anche che, per la prima volta, Google Nest Mini è stato dotato di apposito supporto che permetterà anche di appenderlo ai muri. Questo dovrebbe consentire una migliore ricezione dei comandi vocali da parte dell’apparecchio e una maggiore sicurezza in modo che sfugga ad eventuali colpi o cadute. Rimangono invariate, sostanzialmente, le dimensioni: 42mm di altezza e 98mm di circonferenza.

Le specifiche tecniche di Nest Mini includeranno la connettività Wi-Fi dual-band 802.11b / g / n / ac (2,4 / 5,0 GHz)Bluetooth 5.0 e alimentatore da 15W incluso nella confezione. Diverse le colorazioni in cui il dispositivo sarà disponibile: grigio chiaro, grigio antracite, corallo, e sky blue.

Un nuovo passaggio, dunque, per Google in ambito di device dedicati alla casa. Dal suo sbarco in Italia, nel marzo del 2018, il colosso americano del web sta procedendo sulle migliorie soprattutto degli smart speaker. Scopo ultimo, dichiarato dalla società in più occasioni, è rendere la nostra casa talmente smart “da non dover muovere un dito” attraverso Google Assistant, pronto a comprendere e rispondere ad ogni richiesta o quasi, ed il dispositivo Google Home Hub, già presentato un anno fa. Dopo aver creato i contenitori, tuttavia, serviranno i contenuti: ecco che la società, a quanto pare, starebbe pensando anche al mondo dei videogiochi per aumentare la sua offerta anche nell’ambito dell’intrattenimento.

Per concludere, l’attenzione alla privacy. Chi segue il nostro blog sa bene che, per quanto favorevoli all’evoluzione tecnologia, ci chiediamo sempre quale sia il rapporto tra dispositivi tecnici ed esseri umani e, soprattutto, come i primi siano stati progettati e realizzati per tutelare e difendere i dati delle persone (non solo in chiave GDPR). Ebbene, Google promette di avere grande attenzione sulla privacy degli utenti nel realizzare prodotti e servizi per la casa smart perché, come si legge sulla loro Privacy Policy, “La tua casa è un luogo speciale. È lì che puoi decidere di invitare chi vuoi. È lì che tramandi le ricette di famiglia e che un bambino muove i suoi primi passi. Tu vuoi poterti fidare delle cose che fai entrare al suo interno e noi di Google ci impegniamo a meritare quella fiducia“.

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