Come gestire una prestazione di lavoro occasionale per un condominio?

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Autore: Staff

Il condominio, nel corso della sua gestione, si trova a dover instaurare e gestire diverse tipologie di rapporti contrattuali che vanno da quello di lavoro dipendente – come può succedere in caso di assunzione di un portiere – alla stipula di contratti aventi ad oggetto appalto di opere o servizi effettuati nell’esercizio di imprese, al conferimento di mandati professionali o semplicemente prestazioni di lavoro autonomo svolti in maniera occasionale.

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Il lavoro autonomo occasionale è una forma di lavoro che può essere utilizzata dal condominio sempre che rispetti quanto previsto dalla normativa in materia e nello specifico deve avere ad oggetto, a fronte di un corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente.

Elementi caratterizzanti, quindi, della prestazione occasionale sono:

  1. assenza di vincoli di orario;
  2. libertà nelle modalità di esecuzione del lavoro;
  3. compenso commisurato all’opera svolta;
  4. mancanza di una organizzazione;
  5. occasionalità dell’incarico.

Non esistono in generale dei parametri che possano smentire o confermare in base a delle caratteristiche di tipo quantitativo la genuinità o meno di un lavoro autonomo occasionale.

Tuttavia, tali circostanze, in caso di contestazione, vanno valutate caso per caso, anche perché può succedere che spesso nel concreto un lavoro occasionale in realtà “simulato” possa sottintendere un rapporto di lavoro dipendente.

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Alla luce di ciò, al fine di poter supportare la reale esistenza di una prestazione di tale tipo, prima dell’instaurazione del rapporto, pur non essendoci alcun obbligo in merito,  si consiglia di stipulare un contratto specificando le caratteristiche della prestazione e precisando ancor meglio tutti gli elementi che lo caratterizzano per la sua autonomia e occasionalità.

La prestazione va pagata a fronte della emissione da parte del prestatore di una ricevuta che non è soggetta ad iva in quanto espressamente esclusa dalla normativa in materia e soggetta.

Al contrario, per il principio di alternatività tra imposta di bollo e iva, la suddetta ricevuta per la prestazione di lavoro occasionale sarà soggetta all’applicazione di una marca da bollo da € 2,00 se il valore della prestazione descritta nella ricevuta supera la somma di € 77,47.

Stefania Diamante

Fiscalista

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