Genova: il Comune compra immobili nel centro storico

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Autore: Staff

Pubblicato il bando del Comune di Genova finalizzato alla ricerca di immobili in vendita all’interno del Centro Storico. La call rientra nel Piano strategico degli interventi per l’area e ha come obiettivo l’acquisto di immobili ritenuti significativi e che possano essere inseriti in progetti finanziabili da parte dello Stato ai fini di recupero degli stessi.

Fino al 15 febbraio alle ore 12, potranno essere presentate al Comune di Genova le offerte di vendita di immobili, situati nel Centro Storico, da parte di privati, imprese, enti, fondazioni, associazioni e cooperative. Lo stabilisce la determinazione dirigenziale pubblicata dalla direzione Valorizzazione del patrimonio e demanio marittimo e Rigenerazione urbana-Urban Center del Comune di Genova (ecco l’avviso comunale).

L’assessore al Centro Storico, Paola Bordilli dichiara: L’obiettivo è individuare immobili che possano diventare destinatari di interventi di recupero, creazione di nuovi poli attrattivi dal punto di vista sociale ed economico, intercettando risorse disponibili in bandi nazionali dedicati alla riqualificazione urbana. Abbiamo scelto lo strumento dell’avviso pubblico per la sua efficacia nel matching tra reale offerta, da parte dei privati e altri soggetti, di immobili che possano essere rigenerati e quindi valorizzati, con un intervento diffuso e profondo di interventi di riqualificazione del costruito, oggi in stato di degrado e abbandono. Lo spirito è quello dei principi trattati dalla delibera del 2020 sul decoro, redatta a tutela della rigenerazione e del non consumo di suolo, quindi utile a favorire l’incentivazione della residenzialità del Centro storico, del patrimonio edilizio esistente, favorendone così la sua vivibilità“.

Il primo bando a cui il Comune di Genova presenterà la candidatura di un progetto di rigenerazione urbana è il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare-Pinqua del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, per cui è prevista la presentazione delle proposte entro il 16 marzo. Entro il 15 aprile Il Comune presenterà, sempre per lo stesso Programma, un progetto pilota al Mit. Gli immobili che potranno essere proposti in vendita al Comune di Genova dovranno avere specifiche caratteristiche:

  1. edifici interi in evidenti condizioni di degrado che possano essere recuperati integralmente e poi disponibili in piccoli ma significativi interventi di rigenerazione urbana coerenti con il Piano;
  2. porzioni di edifici in condizioni di degrado, che si collocano all’interno di edifici o a confine con immobili di proprietà Comunale o di SPIM;
  3. complessi di edifici interi in stato di abbandono;
  4. ex edifici oggetto di demolizioni o crolli e che oggi si configurano come spazi aperti, slarghi o piazze in evidente stato di abbandono;
  5. immobili collocati a piano terra in adiacenza a immobili con funzioni pubbliche o di proprietà comunale;
  6. immobili collocati a piano terra che possono costituire, se adeguatamente recuperati, un ampliamento delle funzioni pubbliche del centro storico;
  7. gruppo di immobili residenziali e non residenziali collocati anche in edifici differenti (piano terra e piani superiori) che possano rappresentare, se messi insieme, la base per singoli progetti di rigenerazione diffusa.

Gli immobili dovranno essere a tutti gli effetti abitabili, agibili, liberi da persone e cose al momento dell’eventuale stipula del contratto di compravendita. Dovranno essere già presenti e funzionanti gli impianti di distribuzione, fornitura per l’attivazione immediata delle utenze: acqua, gas, energia elettrica. Una Commissione tecnica valuterà l’acquisto degli immobili offerti, in congruità e utilità con gli obiettivi complessivi del Piano integrato del centro Storico, e, dal punto di vista economico, con una stima basata sull’approccio di mercato con la comparazione dei prezzi dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Insomma, sembra un’altra iniziativa lodevole nella direzione del recupero del patrimonio immobiliare italiano, in gran parte vetusto ed energivoro.

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