Gdpr: consigli pratici per amministratori di condominio

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Autore: Gennaro Del Core

gdpr per amministratori di condominio

Dallo scorso 25 maggio è diventato operativo il Gdpr, regolamento europeo 2016/679 sul trattamento dei dati personali. Scopo della norma è la tutela dei dati che identifichino le persone e, di conseguenza, è applicabile anche al mondo condominiale.

Chiariamo subito i ruoli:

  1. Titolare del trattamento dei dati;
  2. Responsabile del trattamento dei dati;
  3. Interessato.

Il titolare del trattamento dei dati è il condominio stesso, ovvero tutti i condomini. Perché sono loro, come dice la legge, che possono decidere finalità e mezzi del trattamento dei dati. Questo significa anche che sono loro ad avere la responsabilità su quei dati. Decidere tempi e modi della protezione delle informazioni vuol dire certamente un grande potere ma anche una grande responsabilità.

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Il responsabile del trattamento dei dati è l’amministratore di condominio, colui o colei che su mandato dei titolari agisce in favore della tutela e della protezione dei dati personali di tutte le persone coinvolte dal mondo di quello specifico condominio. In una posizione pur sempre di subalternità al titolare, il responsabile dovrà predisporre praticamente pratiche e organizzazione adeguata allo scopo finale.

L’interessato è il singolo condomino, colui o colei i cui dati sono nella disponibilità del titolare. Il soggetto da difendere e che gode dei diritti sui suoi dati come se fossero un bene economico risultandone quindi l’unico proprietario.

Qualche consiglio pratico per l’amministratore di condominio:

  1. Redigere ed inviare un’informativa ad ogni condomino;
  2. Raccogliere e proteggere i dati sia online che offline;
  3. Richiedere e conservare solo i dati strettamente necessari allo svolgimento dell’incarico di amministratore;

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  4. Organizzare lo studio in base alla gestione e protezione dei dati (ad es. stabilire chiaramente quali collaboratori potranno accedere ai database);
  5. Valutare se non sia il caso di nominare un Data Protection Officer in caso di dati su “larga scala”.

Per concludere, l’amministratore di condominio potrà anche non ricevere formalmente l’incarico di responsabile del trattamento dei dati personali secondo il Gdpr, tuttavia, lo sarà di fatto come già chiarito dal Garante quindi meglio prepararsi. Anche perché lo svolgimento del suo lavoro, inevitabilmente, lo porterà a trattare dati personali (il regolamento 2016/679 non parla più di “dati sensibili”).Redigere il registro delle attività poste in essere per gli adempimenti di legge, inviare un’informativa ai condomini e organizzare meglio lo studio saranno elementi fondamentali per essere in regola.

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