Fermo, sfiorata la tragedia all’itis Montani

In fascicolo del fabbricato il
Autore: Rossana Saponaro

A Fermo, pochi minuti prima del suono della campanella, proprio lunedì scorso si è verificato il crollo del tetto di un’aula. Gli studenti hanno organizzato una marcia per chiedere sicurezza. Legambiente rivendica il completamento dell’anagrafe edilizia.

Fermo, erano le 7,20 di lunedì 14 maggio quando è crollata una parte del tetto dell’Istituto Tecnico Montani. Per fortuna non era presente nessuno tra gli studenti, il corpo docente ed il personale scolastico. Non era ancora suonata la campanella che segna l’inizio della prima ora. Si tratta dell’ennesimo episodio di crollo relativo agli istituti scolastici.

E’ evidente che gli innumerevoli finanziamenti ministeriali dedicati alla riqualificazione, non solo energetica ma soprattutto strutturale, delle scuole risultano essere insufficienti. La raccolta dati dell’anagrafe scolastica poi, è ancora incompleta e a macchia di leopardo.

L’episodio del Montani di Fermo rappresenta una fotografia tutta italiana.

“La messa in sicurezza delle scuole deve diventare davvero una priorità su cui lavorare. Per questo chiediamo ancora una volta con forza il completamento, dell’anagrafe dell’edilizia scolastica, che ci restituisca un monitoraggio reale dello stato delle nostre scuole, con l’obiettivo di avere entro il 2020 il fascicolo del fabbricato per ogni scuola d’Italia”. Così si è espressa la delegazione locale di Legambiente.

Consultando il sito del Ministero della Pubblica Istruzione, l’ultimo aggiornamento con riferimento all’anagrafe risale al novembre del 2016. Chissà cosa riporta il nuovo contratto di governo nel capitolo dedicato alla scuola ed in particolare all’edilizia scolastica. Chissà se ci saranno nuove riforme.

E’ certo che “oltre il 41% delle scuole (15.055) si trova in zona sismica 1 e 2, cioè a rischio di terremoti fortissimi o forti”. Che il 43% di questi edifici “risale a prima del 1976, e cioè a prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica”, che “solo il 12,3% delle scuole presenti in queste aree risulta progettato o adeguato successivamente alle tecniche antisismiche. Negli ultimi quattro anni solo il 3,5% degli interventi ha riguardato l’adeguamento sismico delle aree a rischio: 532 interventi per 15.055 edifici”. Dossier Ecosistema Scuola di Legambiente.

Tantissimo resta da fare. Corpo governativo, amministratori, tecnici ed imprese lo devono al futuro dei nostri figli.

Vi aspettiamo alla nostra tavola rotonda per parlare dell’importanza del Fascicolo del Fabbricato. 

L’entrata in vigore di questo strumento non è più procrastinabile!

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