Fatturazione elettronica: cosa deve fare un condominio?

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Autore: Staff

Dallo scorso 1 gennaio 2019 è stata introdotta, anche nel nostro paese, la fatturazione elettronica. L’obbligazione riguarda diverse categorie ma cosa cambia per il mondo del condominio? L’abbiamo chiesto a Francesco Berlen, Presidente di Help!Condominio, associazione di amministratori di condomino.

Ecco la nota di Francesco Berlen sulla fatturazione elettronica in condominio.

Quale strumento alla lotta all’evasione fiscale, lo Stato italiano ha adottato la famigerata fatturazione elettronica. Questo nonostante le innumerevole richieste di proroga giunte da più parti. Sono state sollevate, infatti, diverse perplessità su alcuni aspetti, come la tutela della privacy, che avrebbero spinto alcune categorie, in particolare quella dei commercialisti, a richiedere di posticipare almeno l’obbligatorietà.

Chi non dovrà sottostare al nuovo adempimento? 

Leggi l’articolo sull’adeguamento al gdpr del condominio

Le seguenti categorie saranno escluse e di conseguenze potranno continuare a fatturare con il metodo “tradizionale”:

  • Contribuenti nel regime dei minimi
  • Contribuenti nel regime forfetario
  • Gli agricoltori in regime speciale
  • Tutte le imprese per le operazioni di cessioni di beni prestazioni e servizi presi nei confronti dei non residenti (Comunitari – Extracomunitari)
  • Medici, Farmacisti e operatori sanitari per le sole operazioni oggetto di trasmissione dei dati al sistema TS, tessera sanitaria
  • ASD, Associazioni sportive dilettantistiche nel regime forfettario con ricavi fino a 65.000 euro Annui

Dove si colloca il condominio?

Per quanto concerne il Condominio, non essendo un ente di gestione soggetto ad iva, non avrà alcun obbligo nei confronti del fisco di emettere fatture elettroniche; del resto, il condominio non può produrre ricchezza per definizione.

Resta salvo l’obbligo di dover ricevere da parte dei fornitori del condominio, quelli che non rientrano nella predetta enunciazione, la fattura in formato elettronico attraverso il sistema di interscambio SDI, dove saranno indicati il codice destinatario “0000000” e il codice fiscale del Condominio che ha ricevuto la prestazione da parte dei fornitori stessi.

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Per quanto concerne la conservazione della fatture elettroniche (ricevute dai fornitori) è auspicabile l’apertura di un indirizzo P.E.C. per ogni condominio e di munirsi di software ad hoc per la gestione della stessa.

Per l’amministratore di condominio, la fatturazione elettronica rappresenta un ausilio non indifferente circa  la gestione della contabilità del medesimo, potendo avere sotto controllo tutti i movimenti economici in entrata e uscita; d’altronde, anche tutti i condomini potrebbero verificare agevolmente e quasi in tempo reale ogni movimento inerente la gestione del condominio.

Quali sono le responsabilità ascrivibili all’amministratore in caso di errata trasmissione della ricevuta all’SDI o tantomeno di omessa trasmissione da parte del fornitore?

L’amministratore incorrerebbe in una grave responsabilità fiscale e per questi motivi sarebbe opportuno prestare la massima attenzione nonché una particolare diligenza nel controllo delle fatture. Vista l’ennesima incombenza che attanaglia codesta categoria, non ci resta che augurarci un sentito “ in bocca al lupo”.

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