Fase 2: cosa cambia per l’edilizia ed il condominio

In casa,città,condominio il
Autore: Gennaro Del Core

Ieri sera il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha presentato i tratti salienti del Decreto per la cosiddetta “Fase 2”. Tra le tante novità, che dovrebbero favorire il ritorno ad una qualche forma di normalità, scopriamo cosa cambierà nel settore dell’edilizia e nell’ambito del condominio.

Dalla giornata di oggi, 27 aprile, potranno riaprire i cantieri per le carceri, le scuole, i presidi sanitari, l’edilizia residenziale pubblica e la difesa dal dissesto idrogeologico. Dal 4 maggio, invece, potranno riaprire anche i cantieri privati, piccoli e grandi.

Dal punto di vista dell’operatività dei cantieri, poi, vanno registrate le indicazioni di legge:

  1. Rilevazione delle temperature prima di accedervi;
  2. Accesso contingentato a mense e spogliatoi;
  3. Pulizia giornaliera e sanificazione periodica.

Questo ultimo aspetto della sanificazione assume particolare importanza in ambito condominiale. Già con il Decreto Legge n.18/2020, poi approvato alla Camera dei Deputati, sono stati definiti alcuni procedimenti in materia. Le parti comuni andranno sanificate due volte al mese che diventeranno quattro qualora ci fossero casi accertati di contagiati. A tal fine, sarà necessaria una comunicazione ufficiale dell’Asl all’amministratore di condominio che dovrà, quindi, provvedere a realizzare la suddetta attività.

Una graduale ripresa che dovrebbe ridare ossigeno ad un comparto in grande difficoltà e che, sicuramente, non tornerà quello di prima. Sono cambiati, infatti, anche i drive di scelta di un’abitazione, solo per fare un esempio, includendo accorgimenti necessari al lavoro da casa. Non c’è dubbio, infatti, che la grande protagonista del momento pandemico sia la digitalizzazione.

Passi in avanti incredibili solo due mesi fa, infatti, sono stati compiuti nell’accettazione e nell’utilizzo della tecnologia nelle nostre vite. Soprattutto in ambito di insegnamento e lavoro, abbiamo imparato ad apprezzare l’aiuto tecnologico e nessuno tornerà indietro. Lo Smart Working, che noi promuoviamo ed utilizziamo già da anni è ormai una realtà e non più un’aspirazione.

Contattaci se hai bisogno di aiuto con la digitalizzazione

Scarica il DPCM del 26 aprile 2020

Commenti
Condividilo

Tag:, , , , ,