Fascicolo del fabbricato, Laforgia: “Priorità assoluta”

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Autore: Staff

Il fascicolo del fabbricato è uno strumento che può aiutare nella sfida della riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano. Una sorta di carta d’identità degli edifici, sul tema abbiamo rivolto alcune domande a Michele Laforgia, delegato alle politiche abitative ed urbanistiche di Confcooperative Bari e Bat.

1. Qual è la tua posizione in merito al fascicolo del fabbricato?

Sono assolutamente favorevole.

2. Quali caratteristiche imprescindibili dovrebbe avere?

Michele Laforgia, delegato Confcooperative Bari alle politiche abitative ed urbanistiche

Il Fascicolo di Fabbricato dovrebbe essere innanzitutto obbligatorio e introdurre, con gradualità, l’obbligatorietà anche delle manutenzioni programmate e la completa digitalizzazione dei documenti attinenti da mettere a disposizione dei professionisti abilitati è la vera svolta per una corretta gestione del patrimonio edilizio di tante ex cooperative di abitazioni oggi presenti sul nostro territorio. 

3. Quale la sua utilità finale?

Con la redazione di un fascicolo del fabbricato, tutti gli operatori del comparto edilizio potranno intervenire sull’edificio avendo informazioni chiare circa lo stato di conservazione dello stesso. Non solo, il fascicolo stesso potrà essere un valido strumento anche per far emergere eventuali criticità di natura strutturale, ambientale, energetica e impiantistica. Si tratta di criticità che attengono alla sicurezza di tutti noi e quindi che renderanno doverosi taluni interventi di ristrutturazione al fine di garantire la piena agibilità del fabbricato nel medio e lungo periodo. 

4. Per concludere?

Il fascicolo di fabbricato dovrebbe contenere la condizione sismica e strutturale dell’edificio e dell’unità abitativa secondo una classificazione omogenea a livello nazionale, la classe energetica ovvero impianti e consumi, la classe dell’esposizione al rumore, i materiali utilizzati etc.
  
Il fascicolo, tuttavia,  deve  avere costi contenuti o nulli per i cittadini, al netto di adeguati oneri per professionisti e per l’archiviazione amministrativa. Le eventuali spese per la certificazione sismica potrebbero essere agevolate fiscalmente, equiparandole a tutte le altre spese fiscalmente agevolate. 

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Inoltre, le certificazioni per la redazione del fascicolo del fabbricato dovrebbero partire da verifiche concrete e tecniche dell’edificio, attraverso l’impiego di professionisti qualificati anche con competenze specifiche (pensiamo agli edifici storici e alla necessità di valutazioni anche archeologiche, strutturali, ambientali, paesaggistiche) e di procedure specifiche come carotaggi, verifiche strutturali, diagnostica del sottosuolo. 

Infine, dovremmo introdurre alcune innovazioni per la velocizzare del processo:

  1. La completa digitalizzazione degli archivi dei catastali, da mettere a disposizione dei professionisti abilitati;
  2. La condivisione in rete delle certificazioni energetiche già diffuse.

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