Ex GS, nuova vita per il Lungomare sud di Bari

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Autore: Staff

Un progetto di riqualificazione per il capannone dell’ex GS, realizzato nel 1961 sul lungomare sud di Bari. L’area oggi è caratterizzata da un forte degrado sociale prima che urbano. Il progetto, la cui fase istruttoria finalmente volge al termine, prevede innanzitutto il riuso e la valorizzazione dell’immobile esistente.

L’area ex Gs, sul lungomare Di Cagno Abbrescia e di proprietà della società «Bari 2005», oggi è praticamente una discarica a cielo aperto in preda al degrado. La zona, infatti, per niente sicura, è frequentata, ormai da decenni, da rom e prostitute a qualsiasi ora del giorno. Edifici in pessimo stato di conservazione ed in stato di abbandono insistono su un’area di 7000 mq accessibile direttamente dal mare.

L’iniziativa parte da alcuni soggetti privati che hanno presentato il progetto presso gli uffici della ripartizione Urbanistica del Comune di Bari e ha ricevuto parere favorevole da parte della Sovrintendenza. L’intervento è basato sul principio che favorisce il recupero del patrimonio edilizio esistente, consentendo il cambio di destinazione d’uso, previa cessione di aree da destinare a standard.

 

Il progetto redatto  dall’arch. Gemma Radicchio, prevede fondamentalmente il recupero dell’edificio principale, un capannone industriale la cui pianta è costituita dalla somma di due rettangoli adiacenti coperti da volte a botte, senza modificazione dell’attuale sagoma. Non sono previsti, infatti, incrementi volumetrici nè modifiche della sagoma esistente

Proprio questo spazio darà vita a 14 nuove unità abitative mentre nella parte antistante sono previsti la realizzazione di un bar e di un ristorante. Le due attività saranno ubicate su una terrazza affacciata sul mare sopraelevata di circa un metro rispetto all’attuale quota stradale. I due manufatti sul retro saranno, invece, destinati ad attività per il tempo libero e ai relativi servizi accessori.

Il sito sarà raggiungibile direttamente dal lungomare ma anche da una strada privata e sarà dotato di area parcheggio dedicata.

A proposito delle su richiamate aree a standard, i proprietari dovranno cedere al Comune di Bari aree destinate a spazi pubblici per circa 1000 mq sulle quali si ipotizza la realizzazione di un giardino e/o orto urbano con la partecipazione dei cittadini, sulla scia dell’operazione ben riuscita del giardino di via Gargasole, nei pressi dell’ex caserma Rossani.

“L’amministrazione è assolutamente interessata a favorire lo sviluppo del rapporto della città con il mare in questo tratto di campagna costiera, di grande valore sul piano paesaggistico. La nuova vita che sta interessando, ad esempio, la spiaggia di Torre Quetta non è per noi una sorpresa, i baresi hanno voglia di vivere la città e il suo mare, occorre soltanto creare le condizioni strutturali per farlo. Interventi puntuali di recupero e riqualificazione, anche per usi temporanei, sono del tutto coerenti con la visione strategica alla base del concorso internazionale in preparazione per il lungomare sud.Queste le dichiarazioni dell’assessore all’urbanistica, Carla Tedesco.

D’altronde l’amministrazione Decaro fonda gran parte della propria programmazione politica proprio sul rapporto e sui continui scambi della città col mare. L’intervento di riqualificazione dell’ex GS ben si integra con gli strumenti urbanistici al vaglio degli uffici, quali il PUG ed il Piano delle Coste.

Auspichiamo che col tempo, tutto il litorale Sud da Torre Quetta fino a Torre a Mare venga recuperato affinché i baresi e non solo possano riappropriarsi di questi meravigliosi spazi per poterne usufruire durante il tempo libero.

La città di Bari sta cambiando in funzione del suo rapporto col mare. E tu cosa ne pensi di un lungomare pulito, sicuro e vivibile?

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