EVA: il minifrantoio in casa

In casa il
Autore: Staff

EVA è un minifrantoio che permette di produrre olio d’oliva extravergine direttamente in casa. Il progetto della società Revoilution punta a trasformare una commodity in un prodotto esperenziale.

Un processo rivoluzionario nella concezione stessa della produzione e del

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consumo dell’olio e che, lo diciamo subito, punta anche a coinvolgere e favorire i produttori. Si sa, spesso l’evoluzione tecnologica viene vista con diffidenza proprio perché, spesso a ragione, causa inevitabilmente anche ricadute negative.

Spesso solo in un primo momento magari, tuttavia si tende a temere le ricadute soprattutto in termini occupazionali. In questo caso il progetto parte da accordi di diversa natura (è il caso di dirlo), da quello con i coltivatori a quello con l’Università della Calabria. 

Un minifrantoio che si fa elettrodomestico da cucina della casa smart grazie ad un’innovativa tecnologia, sviluppata in collaborazione con l’Università della Calabria, che permette di produrre olio d’oliva fresco direttamente all’interno delle mura domestiche.

Come funziona EVA, il minifrantoio in casa? Leggiamo dalla presentazione dell’azienda:

“L’innovativo sistema ad aria forzata e i sensori a infrarosso garantiscono la spremitura a freddo, il sistema di controllo continuo dei regimi di rotazione garantisce una perfetta estrazione a beneficio di polifenoli, tocoferoli e vitamina A.
Infine il chip RFID presente sulla busta della polpa setta in automatico i parametri fondamentali in funzione della cultivar (varietà). 

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Le polpe sono ottenute con le più avanzate tecniche criogeniche che permettono di conservare le olive sotto forma di pratici cubetti e mantenerne inalterate le proprietà.
Non solo, essendo prodotte utilizzando diversi cultivar, si ha la possibilità di creare più blend (miscele) per ottenere oli sempre diversi e versatili. Personalizzazione che diventa assoluta creatività se consideriamo che si possono aggiungere alle polpe tutte le spezie e gli aromi desiderati per ottenere il proprio olio, giusto per ogni piatto. Dopo aver prodotto l’olio, la polpa di oliva diventa crema pronta ad essere lavorata e utilizzata in cucina. Nel processo di produzione non ci sono dunque sprechi”.

Per concludere, gli aspetti positivi di questo progetto che potrebbe trasformarci tutti in piccoli produttori domestici di olio sono diversi. Dall’accordo con le cooperative calabresi finalizzato alla selezione e raccolta delle olive fino a quello con società di conservazione delle stesse. Senza dimenticare l’aspetto tecnologico, il progetto di minifrantoio in casa è stato realizzato con l’Università.

Ecco la presentazione di Eva

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