Enea: la ricerca sui tetti verdi

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Autore: Gennaro Del Core

Gli esperti di efficienza energetica del Centro Ricerche ENEA Casaccia, che avevano già evidenziato i benefici dei cosiddetti “cappotti verdi” in città durante la stagione più calda, sono tornati a parlare di “tetti verdi” con una nuova ricerca, questa volta incentrata sui benefici durante la stagione invernale.

L’effetto benefico dei tetti verdi per il costruito sono noti soprattutto per quel che concerne la stagione calda. Infatti, riescono ad abbattere le temperature dei lastrici solari anche di 25 gradi. Carlo Alberto Campiotti del Dipartimento Unità Efficienza Energetica dell’ENEA, però, aggiunge una nuova informazione frutto degli studi dei ricercatori: “D’inverno le coperture vegetali sono altrettanto utili, anche se sotto altri aspetti. Migliorano l’isolamento termico degli ultimi piani delle abitazioni e contribuiscono a ridurre la pericolosità di eventi meteorologici estremi, come forti acquazzoni e piogge torrenziali, che si abbattono sempre più spesso sulle città a causa del cambiamento climatico ormai in atto nell’area mediterranea”. 

Non poteva mancare un caso concreto di sperimentazione: proprio nel Centro ENEA Casaccia, sul tetto della “Scuola delle Energie”, è stata realizzata una copertura vegetale sperimentale. Uno spessore di terreno di appena 20 cm accoglie piante resistenti sia all’aridità del suolo che al freddo (varie specie di Sedum ed erbe perenni, come l’Echium, noto come “erba viperina”), caratteristiche che le rendono ideali per quasi tutte le regioni della penisola e perfette per giardini a bassa manutenzione.

Prosegue Campiotti: “Questa copertura vegetale di tipo estensivo non supera i 100 kg di peso per metro quadro, ma quando viene irrigata, o in caso di pioggia, può arrivare a pesare fino a 6 volte tanto perché, al pari di una spugna, trattiene l’acqua anche per 2-4 ore prima di farla defluire lungo i discendenti dell’edificio. E questo è uno dei motivi per cui, nella fase di progettazione di un tetto verde, è fondamentale che un tecnico effettui anche il calcolo statico dell’edificio”.

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Non dimentichiamo, inoltre, che i tetti verdi possono rientrare nel sistema di ecobonus governativi perché rientrano nel cosiddetto bonus verde, bonus verde”, che consiste in una detrazione IRPEF delle spese sostenute per la “sistemazione a verde” di aree scoperte di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze e recinzioni.

Un’ultima considerazione. Esistono tre tipologie di tetti verdi:

  1. Estensivo, come quello realizzato dall’ENEA;
  2. Intensivo;
  3. Semi-intensivo.

I tetti verdi, ricercati da Enea, si differenziano per le caratteristiche delle specie vegetali e la stratigrafia di costruzione, che è data dallo strato di impermeabilizzazione e di drenaggio e dalla “copertura verde”, cioè lo strato vegetativo e il substrato di coltivazione.

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