Edilizia libera, in vigore da oggi il glossario

Edilizia libera, da oggi entra ufficialmente in vigore il Decreto del 2 marzo 2018 a firma dei Ministri Delrio e Madia. “Approvazione del glossario contenente l’elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222.”

Il primo elenco non esaustivo delle opere di manutenzione ordinaria, che non necessitano di alcuna pratica edilizia, è in vigore. Come preannunciato lo scorso dicembre con il Decreto Scia 2, che ha modificato il Tes

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to Unico dell’edilizia (DPR 380/2001), scompaiono definitivamente dal panorama burocratico le Dia e le Cil. A completamento del glossario oggetto di questo articolo usciranno successivi decreti, relativi alle opere edilizie realizzabili con CILA, SCIA, permesso di costruire e SCIA alternativa al permesso di costruire.

Nel link inserito in premessa, oltre ai due articoli del decreto, vi è una tabella allegata contenente l’elenco delle principali opere che possono essere eseguite senza alcun titolo abilitativo, nel rispetto delle prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali e di tutte le normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia (in particolare, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico, delle disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al D.Lgs. n. 42/2004).

Ma quali sono gli interventi rientranti nel glossario?

  • Lavori di manutenzione ordinaria (tinteggiature, rifacimento facciate, ripazione/sostituzione infissi, controsoffitti anche strutturali, impianti elettrici, idrici e del gas, di estrazione dei fumi);
  • Pompe di calore di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW;
  • Depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc;
  • Eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Attività di ricerca nel sottosuolo;
  • Movimenti di terra;
  • Serre mobili stagionali;
  • Pavimentazione di aree pertinenziali (intercapedini, locali tombati, guaine e sottofondi, vasche di raccolta acque meteoriche);
  • Pannelli fotovoltaici a servizio degli edifici;
  • Aree ludiche ed elementi di arredo delle aree di pertinenza (arredi da giardino, gazebo, giochi per bambini, rastrelliere, tende anche a pergola);
  • Manufatti leggeri in strutture ricettive;
  • Opere contingenti temporanee (gazebo, stand fieristici, tensostrutture, aree parcheggio).

Nessun ostacolo burocratico, quindi. Soprattutto per chi intende ristrutturare la propria casa. La semplificazione è alla base del Glossario. Restano ovviamente in vigore gli obblighi in materia di immobili vincolati, siti nei centri storici ed in aree tutelate come i parchi, e le norme in materia di sicurezza e messa a norma degli impianti.

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