Ecobonus, la bozza del decreto del Mise

In bonus il
Autore: Gennaro Del Core

Novità per gli ecobonus, in arrivo la bozza del Decreto redatta dal Ministero dello sviluppo economico, assieme al Ministero dell’Economia e a quello dell’Ambiente. Si rischiano tagli alle detrazioni perché la spesa massima detraibile dovrebbe essere calcolata in base a parametri quali il metro quadrato o il kilowatt portando conseguenze che porterebbero ad una consistente riduzione dell’importo ammesso alla detrazione.

Trattandosi di una bozza del decreto è bene precisare che si tratta di un testo ancora emendabile ma fermiamoci a quanto sappiamo al momento. Per ecobonus si intendono tutte quelle agevolazioni volte all’efficienza energetica degli edifici. Con la bozza del decreto dovrebbero sostanziarsi in ventotto nuovi tetti di spesa calcolati per unità di prodotto acquistata: tra i 350 e i 450 euro al metro quadrato per un infisso, 180 euro al metro quadrato per una schermatura solare, per le caldaie a condensazione tra i 200 e i 250 euro al kw. La spesa eccedente non potrà essere portata in detrazione.

Promuovi il tuo brand con un redazionale su Casa Smart

Il calcolo, dunque, non dovrebbe più limitarsi al massimale di spesa totale ma essere rapportato al rendimento, per metro quadro, degli interventi in termini di riduzione delle emissioni. Novità anche in merito alla rendicontazione delle spese: insieme ai dati già richiesti, i bonifici dovranno riportare precisamente la data ed il numero della fattura al fine di tracciare con precisione le spese sostenute.

Le agevolazioni fiscali denominate ecobonus si sostanziano in detrazione, ai fini IRPEF o IRES, riconosciuta ai contribuenti che effettuino lavori finalizzati al risparmio energetico su edifici esistenti. Sono state motore della lieve ripresa del settore edile anche nel corso del 2018. Non è un mistero, infatti, quanto il comparto abbia sofferto la crisi economica dell’ultimo decennio.

La riqualificazione degli edifici, anche nelle parti comuni del condominio, è insieme mezzo e fine per raggiungere obiettivi importanti. Da un lato quello del recupero del patrimonio immobiliare italiano, in gran parte vetusto. Dall’altro una spinta alla ripresa del settore, tornato così a rivedere il segno più sugli indicatori.

Come già detto, si tratta di una bozza del decreto che vede la convergenza di tre ministeri e l’auspicio, da diverse parti del comparto, è che sia suscettibile di modifiche e miglioramenti.

Segui il nostro canale Telegram

 

Commenti
Condividilo

Tag:,