Ecobonus, ecco i codici tributo

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Autore: Gennaro Del Core

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la risoluzione 58/E, lo scorso 25 luglio, nella quale si rende nota l’istituzione dei codici tributo  per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti d’imposta ceduti corrispondenti alle detrazioni spettanti per interventi di riqualificazione energetica e relativi all’adozione di misure antisismiche, effettuati sulle parti comuni degli edifici.

Stiamo parlando di Ecobonus e Sismabonus, o nello specifico, della possibilità di cedere i crediti d’imposta corrispondenti alle detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica, effettuati sulle parti comuni degli edifici, e quelli spettanti per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, effettuate sulle parti comuni degli edifici, dalle quali derivi una riduzione del rischio sismico.

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Dato che le detrazioni possono essere utilizzate in cinque o dieci quote annuali, a seconda che si tratti di ecobonus o sismabonus, anche il credito ceduto verrà ripartito con la stessa modalità.

Per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, delle quote annuali dei crediti ceduti, sono istituiti i seguenti codici tributo:

  • 6890” denominato “ECOBONUS – Utilizzo in compensazione del credito
    d’imposta ceduto ai sensi dell’art. 14, commi 2-ter e 2-sexies, del D.L. 4 giugno
    2013, n. 63 e successive modificazioni”;
  • 6891” denominato “SISMABONUS – Utilizzo in compensazione del credito
    d’imposta ceduto ai sensi dell’art. 16, comma 1-quinquies, del D.L. 4 giugno
    2013, n. 63 e successive modificazioni”.

In sede di compilazione del modello di pagamento F24, i suddetti codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito compensato, nella colonna “importi a debito versati”.

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Attenzione, i crediti ceduti utilizzabili in compensazione sono quelli risultanti dalle comunicazioni all’Agenzia delle Entrate effettuate dagli amministratori di condominio.

Per quello che concerne la compilazione del modello F24, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito anche che nella compilazione del campo anno di riferimento andrà indicato quello nel quale è utilizzabile la compensazione.

Infine, la quota di credito eventualmente non utilizzata in compensazione nell’anno di fruibilità, potrà essere usata negli anni successivi. Tuttavia, all’interno del modello F24 bisognerà indicare come anno di riferimento quello originario in cui ne è stato ammesso l’utilizzo.

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