Domotica: le previsioni 2019 degli acquisti per una casa smart

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Autore: Gennaro Del Core

La IDC Italy ha reso note le sue previsioni 2019 degli acquisti degli Italiani finalizzati a rendere smart una casa. Il settore della domotica sembra continuare nel trend positivo degli ultimi anni, tuttavia ci sono ambiti preferiti ad altri.

Il primo ambito è quello degli smart speaker, si prevede l’acquisto di 144 milioni di dispositivi per il solo 2019. Google Home e Amazon Alexa su tutti, poi più staccato Apple che paga forse i costi troppo alti dei suoi accessori.

Il secondo ambito di scelta secondo la ricerca IDC, divisione italiana della prima società di ricerche al mondo nel settore ICT, è la sicurezza. Gli Italiani quando pensano ad una casa smart la immaginano innanzitutto sicura e, di conseguenza, acquistano dispositivi per aumentarne il livello. Addirittura, secondo le previsioni della ricerca, la spesa totale dovrebbe superare i 140 milioni nel 2019.

Chiude il terzo ambito di acquisto che riguarda il design ed il risparmio energetico, quindi economico, dato che si prevedono 56 milioni di dispositivi ed altri accessori, come le lampadine smart. La spesa degli Italiani, per questo segmento, è orientata all’efficientamento e, quindi, a ridurre consumi e spese.

Riassumendo le scelte degli Italiani nel settore della domotica per il 2019, secondo la ricerca IDC, possiamo trarre qualche conclusione sulla direzione che sta prendendo la casa smart, ormai non tanto più del futuro quanto del presente.

Una casa dotata di confort e comodità, grazie agli smart speaker che saranno sempre più intelligenti ed in grado di ricevere ed eseguire ordini. Tuttavia, la domotica risponde anche alla più grande paura degli Italiani, quella della sicurezza della propria casa. Sia in termini di furti che di protezione della privacy. Infine, un’abitazione che sappia coniugare design e arredamento con il risparmio energetico perché se è vero che amiamo le case comode ed efficienti è altrettanto vero che non vogliamo spendere poi troppo.

I nodi da sciogliere, in una casa sempre più connessa, rimangono sempre gli stessi. Fino a che punto si può essere sereni dal punto di vista della gestione di tutti questi dispositivi. Non solo per quel che concerne la salubrità degli ambienti ma anche per la fragilità, o meno, di sistemi che potrebbero sempre essere hackerati o che, comunque, invadono e non poco le nostre vite.

Ai grandi produttori il compito di fornire le risposte e, soprattutto, le soluzioni più adeguate.

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